Ricorsi canoni cimiteriali, iniziano le sentenze a Cattolica Eraclea

riceviamo e pubblichiamo

Il MOVIMENTO SOLO PER CATTOLICA, sente il dovere di informare la cittadinanza ed in subordine il nostro SINDACO, eventualmente per smentire la notizia acquisita proprio oggi da fonti ritenute certe, sull’esito di un ricorso del SIG. CONTINO DOMENICO relativo al canone sulle concessioni cimiteriali trentennali:
Prima di entrare nel merito, riteniamo doveroso partire dalla questione oggetto della controversia, dal famoso Consiglio comunale Aperto, definito una “FARSA”. In merito alla decisione sulla medesima questione.
Ebbene allora il nostro Sindaco, inizia questa vicenda con un incarico di 3000 euro al suo avvocato di fiducia BISCONTI, il quale in risposta oltre ad un parere di merito favorevole, concorda con il contenuto dell’incarico dove viene accusata tutta la classe politica che si era succeduta nel corso degli anni, definendola quanto meno confusionaria nell’affrontare la questione. A questo punto decide di ricorrere all’istituzione della tassa detta “DEL MORTO”, ritenendolo un provvedimento da enfasi, definiamolo straordinario. In realtà, secondo noi , senza senza alcuna iniziativa reale che mirasse al affrontare seriamente il problema.
In data 10-09-2013 da un secondo incarico sempre al solito avvocato di fiducia, con delibera di Giunta M. N.102, un altro aggravio , praticamente a carico dei cittadini, di euro 3000 + IVA e C.p.A. perchè citato in giudizio, DAL Sig, CONTINO DOMENICO, difeso dall’avvocato PIRO PIETRO.
In data 11-10-2013 con sentenza n.49/2013, in sintesi il giudice di PACE nella persona del dott. Getano CACCIATORE, esamina la richesta del Sig. CONTINO Domenico in quanto è inesistente il diritto vantato dal comune di CATTOLICA ERACLEA perchè inapplicabile la vigente delibera n. 101 del 28-11-1981 (rinnovo delle concessioni comunali). Dichiara, altresì, la propria giurisdizione in ordine al giudizio proposto, rinvia la pronuncia sulle spese legali alla sentenza definitiva e “LA DISAPPLICAZIONE DEL PROVVEDIMENTO”.
Appare chiaro, che il cittadino si avvii ad una vittoria completa sul suo ricorso, con conseguente aggravio sulla nostra AMMINISTRAZIONE di altre spese.
Cosa dobbiamo pensare noi cittadini? dobbiamo ritirare la fiducia posta a questa AMMINISTRAZIONE? che sperpera denaro dei contribuenti in procedimenti legali che secondo noi erano evitabili, oppure andare avanti cosi come si dice alla “CARLONA” in attesa che finiscano i soldi o che finiscano al più presto questi tre e più anni che mancano?
Magari ora applicherà le percentuali più alte per le future tasse, cosi recupera soldi per dare altri incarichi.
Riteniamo URGENTE un incontro con la cittadinanza affinchè spieghi i suoi intendimenti circa la realizzazione del suo programma, RITENUTO INEVASO e interventi mirati a ridurre la tassazione con la redazione di nuovi REGOLAMENTI consoni ai bisogni dei cittadini.

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