Zona archeologica di Eraclea Minoa: ancora chiusa la domenica

Proprio ieri (domenica), durante una delle nostre solite escursioni, assieme all’amico Osvaldo abbiamo fatto tappa alla zona archeologica di Eraclea Minoa, ma, ahimè, con rammarico abbiamo constatato che il sito era chiuso. Saranno state le 16,00. Il cartello affisso all’esterno indicava gli orari di apertura: “tutti i giorni feriali orario continuato dalle ore 9,00 fino a un’ora avanti il tramonto”

Tutti i giorni festivi: apertura ore 9,00 chiusura ore 13,30 – orario pomeridiano apertura ore 14,00 chiusura, sempre, un’ora avanti il tramonto.

Chiediamo ad uno dei custodi spiegazioni: ” Si apre domani (lunedì) alle 9,00″ ci risponde. Ma qui c’è scritto apertura tutti i giorni festivi replico io. Per festivi s’intende le feste comandate che ci accompagnano durante l’anno.

La storia è lunga, ce ne eravamo occupati un paio di anni fa quando era emerso che non c’erano i soldi per pagare i custodi e quindi nei giorni festivi rimaneva chiusa al pubblico scatenando le proteste delle associazioni guide turistiche di Agrigento e non. La responsabile del Servizio archeologico della Soprintendenza di Agrigento, Almira De Miro, spiegava che i custodi impiegati nell’area archeologica di Eraclea Minoa, secondo le disposizioni dell’amministrazione centrale, non potevano superare il tetto massimo del 33% di giornate di lavoro nei giorni festivi. Successivamente si confidava in un impegno da parte dell’assessore ai beni culturali per risolvere il problema in futuro, ma da quel che abbiamo appreso nulla è cambiato.

Vabbè abbiamo capito: un turista che avesse intenzione durante le sue escursioni organizzate di far tappa a Eraclea Minoa di domenica (giorno normalmente indicato per le gite e le visite) è vivamente invitato a non farlo.

Anzi, lanciamo un appello: cari turisti, da qualunque nazione voi veniate, non visitate Eraclea MInoa, lasciate perdere la zona archeologica tanto è chiusa, fareste un viaggio, magari costoso, inutilmente. Ma chi se ne frega se le attività turistiche della zona vadano in rosso, portiamo tante ruspe e distruggiamo quelle “vecchie pietre” che ci spacciano per storiche. Rasiamo tutto al suolo e facciamone un bel centro commerciale. Bombardiamo il mare di MInoa con catrame e cemento e creiamo un ponte o un’ autostrada che ci colleghi alla Libia.

Eraclea Minoa: Mare, cultura, arte e tanto bla bla bla dei politici che si sono solo riempiti la bocca con le loro promesse.

La nostra è una provocazione, ci siamo stancati di vedere la nostra terra alla deriva.

Di seguito il video da noi realizzato un paio di anni fa dove vi mostriamo la protesta, per la chiusura del sito archeologico di domenica, di una comitiva di turisti venuti appositamente da Siracusa