Vizzi: “Revocare l’incarico di direzione dell’Area Tecnica all’Arch. Raimondo Taibi”

Giuseppe Vizzi

riceviamo e pubblichiamo

Il sottoscritto, Giuseppe Vizzi, in qualità di Consigliere comunale rappresenta quanto segue:
ho avuto modo di prendere atto del provvedimento del Dirigente in oggetto e vorrei sottoporre alcune considerazioni di natura amministrativa e politica.
E’ inverosimile e negativamente controcorrente quello che sta accadendo al Comune di Cattolica Eraclea. Un Comune di 4000 abitanti, lacerato da un passato amministrativo non virtuoso, è sempre più carico di Decreti Ingiuntivi e sempre meno di liquidità. Oggi, a dispetto dei numerosi dubbi che avevamo manifestato, con una determinazione dirigenziale (N. 54/216 del 09.06.2015) a firma del dirigente dell’UTC Raimondo Taibi, si sperpera denaro pubblico con normalità.
Ci si chiede come sia possibile. 18.000 euro in meno ai cattolicesi, 18.000 euro in più all’Arch. Antonino Giuffrida. Importo di difficile elargizione per le casse comunali, ma evidentemente di facile concessione per il dirigente sopra citato.
Come è stato concesso questo incarico nel 2004(undici anni fa) da parte dell’amministrazione di allora? Procedura pubblica? Bando? Niente di tutto questo. Proprio questo punto non può non essere centrale per annullare il trasferimento della somma. Non c’è stato infatti un iter trasparente, ma tutt’altro: illegittimo, non corretto, non coerente con le disposizioni di legge in materia di appalti, di servizi, di progettazione.
Inoltre, mi chiedo, esistono altri incarichi conferiti per lo stesso edificio scolastico?
Con la seguente si fa presente oltretutto che recentemente, all’atto di un incontro formale tra sindaco, dirigente ed alcuni consiglieri comunali, analizzando a fondo la situazione, sono emersi parecchi lati oscuri, la cosa è confermata dal fatto che anche lo stesso Sindaco ha sollevato precise perplessità ,accettando in quella Sede la proposta, e chiedendo verbalmente la sospensione della liquidazione della parcella e dunque di non procedere al pagamento di incarichi che si ritenevano anomali.
Si consideri che il progetto in questione per i “lavori di ristrutturazione straordinaria e adeguamento delle norme sismiche e sicurezza dell’edificio scolastico scuola materna di Via Canale Botteghelle”, non è mai stato finanziato, e che l’incarico era collegato al fondo di rotazione del finanziamento del progetto.
Stiamo parlando di soldi prestati al Comune di Cattolica Eraclea dal Fondo di Rotazione(che nel nostro caso si può definire a lenta rotazione) e che avremmo dovuto restituire qualora il progetto fosse stato finanziato.

SI INTERROGA PERTANTO
Se è vero quello che sostiene l’Arch. Raimondo Taibi che il mancato pagamento della parcella richiesta dall’Arch. Antonino Giuffrida può determinare aggravio e conseguenze per l’amministrazione, mi chiedo:
come mai nel periodo in cui amministrava il Sindaco Dott. Nino Aquilino, cioè 2002/2007, nonostante fosse stata impegnata la somma nel 2005 non gli è stata liquidata dai Dirigenti Tecnici in carica in quel periodo e precisamente: Geom. Ballarò Calogero, Ing. Amato Pasquale, Arch. Giganti, Arch. Sanseri Paolo;
come mai nel periodo in cui amministrava il Sindaco Arch. Cosimo Piro, cioè 2007/2012,nonostante fosse stata impegnata la somma nel 2005 non gli è stata liquidata dai Dirigenti Tecnici in carica in quel periodo e precisamente: Arch. Buscemi Nicolò, Arch. Galluzzo Giuseppe, Arch. Giuseppe Catania, Arch. Di Vincenzo Salvatore, Ing. Tutino Valeria Maria, Ing. Graci Domenico;
come mai con l’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Dott. Nicola Termine, nonostante fosse stata impegnata la somma nel 2005 non gli è stata liquidata dal Dirigente dell’U.T.C. Geom. Ballarò Calogero, è doveroso ricordare che stiamo parlando della stessa persona che nel ruolo pro-tempore aveva impegnato la somma succitata, e forse, proprio perché conosceva bene l’illegittimità di quell’incarico ha responsabilmente preferito non metterci mano;
e infine, come mai L’Arch. Antonino Giuffrida non ha intrapreso azioni di rivalsa legale nei confronti dei tecnici e degli amministratori che si sono succeduti per far prevalere le proprie ragioni e per vedersi riconosciuto il giusto compenso visto il lavoro svolto per l’arricchimento del Comune;
Come mai la Determinazione Dirigenziale n.54/216 del 09/06/2015 è stata pubblicata all’Albo Pretorio on line del Comune di Cattolica Eraclea in data 16/07/2015, fuori dai tempi previsti dalla legge sulla trasparenza e legalità?
Come mai la parcella è stata pagata senza avere comunicato né concordato tale decisione con nessun rappresentante del gruppo di maggioranza, Sindaco compreso ?
Appare evidente che la determina che ha dato il via al pagamento della parcella nascerebbe già viziata(in quanto non ha ricevuto nessun consenso)tantomeno nessun indirizzo politico-amministrativo da parte del Sindaco e da gran parte dei consiglieri di maggioranza.
alla luce di quanto sopra descritto, quali sono state le ragioni superiori che hanno spinto il Dirigente a sostenere la veridicità della determinazione in questione e di conseguenza la liquidazione della parcella?
Tanto premesso e considerato, il sottoscritto, vista la gravità dell’atto posto in essere, ad insaputa dello stesso Sindaco
CHIEDE:
al sindaco Nicolò Termine, con rispetto per la legalità e piena consapevolezza del ruolo che Ella ricopre;
nell’interesse delle casse comunali e quindi della cittadinanza, con provvedimento immediato di
REVOCARE
Per responsabilità dirigenziale, per l’inosservanza delle direttive impartite dal Sindaco in presenza di alcuni consiglieri di maggioranza, l’incarico di direzione dell’”Area Tecnica” all’Arch. Raimondo Taibi.
Il comportamento dell’Arch. Raimondo Taibi a fatto registrare disgusto, sconcerto e polemiche da parte dei tecnici e dei cittadini tutti.
Si ha il dovere e la responsabilità di sospendere questo sperpero di denaro, di offrire alla cittadinanza segnali importanti di trasparenza e coerenza. Atti o gesti similari non possono essere lasciati cadere nell’indifferenza. Un’amministrazione virtuosa ha il dovere morale, politico e civile di reagire con fermezza e la revoca dell’incarico appare l’unica soluzione possibile.
Si resta in attesa di risposte a brevissimo tempo.

Cattolica Eraclea, Lì 23.07.2015 Il Consigliere comunale Giuseppe Vizzì

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