VENITE A CATTOLICA ERACLEA… NO GRAZIE CON QUESTE STRADE PURTROPPO NON POSSO! (Nino Gambino)

Si parla tanto di Turismo e di come il futuro del nostro paese debba passare inesorabilmente da questa strada che è l’unica da percorrere ed io ne sono fortemente convinto ma in giornate come questa sinceramente penso che prima di pensare a questo sogno bisogna risolvere problemi ben più necessari come i collegamenti che portano al nostro amato paese.
Purtroppo siamo dei cittadini di serie B quelli che non pagano le tasse e che non hanno diritto come altri a strade degne di questo nome anche nel 2021.
Non ditemi che sono il solito polemico o che sono esagerato, forse alcuni si sono abituati a questo stato di cose, ma è inconcepibile avere delle trazzere al posto di strade.


Ormai Cattolica è isolata dal Circondario.
La strada con Cianciana chiusa per frana quelle per Raffadali e Agrigento bisogna farsi il segno della croce prima di avventurarsi così come anche quella per Montallegro.
Il declino socioeconomico di questa comunità è direttamente proporzionale allo stato dei suoi collegamenti.


La gente dei comuni limitrofi hanno preferito nel corso degli anni altri lidi rispetto alla nostra Minoa non perché non la preferiscano ma per lo stato dei collegamenti difficili da percorrere.
Il bello è che tutti noi ogni giorno, per lavoro o altre motivazioni, percorriamo queste strade e nessuno più si indigna e si impegna a richiede agli enti gestori investimenti per renderle sicure ed al passo con i tempi.
Da lì passiamo tutti amministratori, forze dell’ordine, gli stessi impiegati dell’ente proprietario (provincia) ma nessuno vede e provvede da sempre.
Credo che dopo la loro realizzazione a parte la strada che porta a Minoa non vi sia stato nessun intervento degno di questo nome su questi importantissimi collegamenti.


Come si può immaginare di recarsi a Cattolica per una visita turistica quando in pratica è così pericoloso percorrere le sue strade.
Spero che gli amministratori locali capiscano il mio sfogo e da subito si impegnino anche battendo i pugni sui giusti tavoli per pretendere dignità ed investimenti perché sinceramente abbiamo toccato il fondo.
Bastano due gocce di pioggia per divenire un percorso giornaliero una Parigi Dakar bisogna cambiare registro così non va e per favore non parliamo più di turismo se ora non si sistemano e si rendono sicure le nostre strade.

Non bisogna aspettare la disgrazia per correre ai ripari quello che succede e prevedibilissimo basta un po’ di previdenza.

Lo si deve a questo splendido territorio ed alle sue genti.

Nino Gambino