“Un tempo per i Siciliani il giorno dei morti era un giorno davvero speciale…” (di Giovanni Zambito)

 

di Giovanni Zambito

Un tempo per i Siciliani il giorno dei morti era un giorno davvero speciale, per i bimbi era ricco di attesa e dolci sorprese!”
Cosi inizia un racconto di Andrea Camilleri su Halloween, come la globalizzazione ha importato usi e costumi, culture estranee alle nostre, imponendosi quasi alla stessa stregua ed ancor di più delle nostre tradizioni. Il “giorno dei morti” per i bambini era il giorno più atteso dell’anno, come il Natale, la festa Patronale o quella del compleanno. Era un giorno pieno di “dolcezze”, doni e ricordi dei nostri cari estinti. Era un giorno particolare dove si trasmetteva ai bambini il senso della continuità della famiglia e che i nostri defunti continuassero a vivere la nostra vita portando in quel giorno particolare regali di ogni genere. …… Era un giorno di vera e viva gioia.
Oggi abbiamo Halloween, ricorrenza d’importazione, festa celtica che non ha nessuna radice nella nostra storia e nella nostra cultura; festa macabra dominata da maschere spaventose, festa forse più attesa dai ragazzini per la carnascialata che ne scaturisce, festa laica consumistica, festa che lentamente sta scalzando quella a noi più cara del 2 novembre, la festa dei defunti.

  • i sapori
  • gambino ass