‘UN PAESE SEMPRE NEL SILENZIO POLITICO’

riceviamo e pubblichiamo da comitato cittadino la cattolica eraclea che vogliamo

La situazione nel Paese continua a deteriorarsi giorno dopo giorno, ieri si è consumato con l’approvazione del bilancio comunale, l’ultimo atto di una Amministrazione e di un Consiglio Comunale assolutamente non all’altezza dei bisogni della nostra comunità.
Constatare giorno dopo giorno l’assenza di una volontà popolare ad assumere un ruolo costante e pressante, nei confronti di chi si attesta il governo del paese, paradossalmente non porta rammarico o voglia, in molti di noi, ma rassegnazione.
Vedere e sentire l’assoluta mancanza dei giovani della voglia di prendere le redini in mano e diventare padroni del loro futuro, cercando di creare una nuova classe dirigente con progetti ed obiettivi ” VERI E CONCRETI”, ci pone davanti un orizzonte nero e confuso, non si riesce ad immaginare un orizzonte con traguardi da raggiungere.
Invece si continua ad assistere a giochetti, alcuni anche di poco conto, altri con grandi prospettive per alcuni individui, capaci ancora dopo tanti anni di prendere in giro non solo i cittadini ma anche chi crede di svolgere qualche funzione politica.
Rimanere silenziosi alla luce delle contestazioni mosse dal COMITATO CITTADINO, tenere in naftalina, tre lettere (Asserzioni dei consiglieri VIZZI e GIUFFRIDA e del vice-sindaco) di forte critica nei confronti del Sindaco e del suo apparato, sopratutto dal punto di vista giuridico-amministrativo, tre lettere che potevano suscitare molto più che una semplice curiosità , anche alle forze dell’ordine e procedere ad una indagine chiarificatrice, alimenta disgusto e allontanamento dei cittadini dalla politica.
Una AMMINISTRAZIONE FALLIMENTARE incapace su tutti i fronti, come tra l’altro anche quelle del recente passato, a cui molti hanno chiesto chiarimenti e anche dato suggerimenti, ma insensibile alle necessità reali del paese.
Con questo voglio ritornare a rifare l’invito a tutti, sopratutto ai giovani, a tutto coloro che hanno buona volontà, scendete in campo, redigete un vero progetto che miri allo sviluppo generale e che impieghi e rivaluti le risorse del territorio.
Questa non è la lotta tra due o più forze che vogliono attestarsi la supremazia per il ”MAL-GOVERNO”, ma una lotta di democrazia, di rispetto della collettività per la sopravvivenza e la vita della nostra comunità.
Dobbiamo fare un salto di qualità, non possiamo continuare a chiedere e dire, bisogna amplificare i fatti.
Chi governa nel silenzio, non merita il nostro silenzio, chi governa discreditando tutto e tutti, compreso i propri elettori, oltre i propri alleati non merita e non vale la nostra ”rassegnazione”.
Dobbiamo avere la capacità e la voglia di confrontarci, parlate e parlatene, con chiunque, superate le barriere che limitano i nostri diritti, dobbiamo scendere tutti nelle piazze, dobbiamo tutti ritrovarci, per dare una prospettiva al PAESE.

  • i sapori
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