Tre tartarughe del CTS di Cattolica tornano in libertà

Recuperate a ottobre, sono prima state curate al centro di recupero del Cts di Cattolica Eraclea

Erano state recuperate, ferite, nel mese di ottobre, nelle acque di San Leone, località balneare dell’Agrigentino. Accudite e curate nel centro di recupero Cts di Cattolica Eraclea, tre tartarughe Caretta Caretta hanno riconquistato il mare e sono tornate in libertà. Una aveva problemi di galleggiamento per l’ingestione di materiale plastico che ha espulso nei giorni scorsi. Le altre due sono invece state catturate accidentalmente dai pescatori e avevano in gola dei grossi ami da tonno che sono stati prontamente rimossi dai veterinari del Centro. Una delle tre tartarughe verrà monitorata dal Cts grazie ad un apparecchio satellitare posizionato sul carapace che permetterà di seguirne gli spostamenti e la profondità raggiunta, studiandone al tempo stesso i comportamenti, così da raccogliere dati sulla loro vita e proteggerle sempre meglio.

ECOSISTEMA DA SALVAGUARDARE – Sottovalutata per troppo tempo oggi finalmente l’attenzione verso la biodiversità marina è aumentata permettendo l’individuazione di strategie d’intervento per la tutela degli habitat e degli animali a rischio di estinzione o in condizioni di precario equilibrio. «Ma c’è ancora molto da fare – afferma Calogero Lentini responsabile del centro Cts di Cattolica Eraclea -. Assistiamo infatti ad una grave perdita di particolarità biologiche causata dal fenomeno del depauperamento ambientale. A rischiare maggiormente sono tutti quegli organismi che si trovano ai vertici della piramide alimentare, come cetacei e tartarughe Caretta Caretta». Perciò sono necessarie politiche di intervento che riducano l’impatto ambientale e che salvaguardino i delicati equilibri dell’ecosistema marino.

L’ultimo saluto alla terraferma, poi di nuovo in mare aperto
LE PERDITE E I SALVATAGGI – Numerose sono le tartarughe marine che ogni anno muoiono a causa di inquinamento, pesca eccessiva, catture accidentali e traffico nautico, altre riescono a sopravvivere solo grazie a qualche volenteroso che le porta al centro di Cattolica, che è operativo tutto l’anno e si avvale di uno staff costituito da un veterinario responsabile a cui è affidata la direzione sanitaria, da un veterinario di supporto e da un biologo esperto in tartarughe marine. Il Centro è anche un importante nodo per lo svolgimento del programma di azioni di informazione, formazione e sensibilizzazione e costituisce un punto di riferimento per i pescatori, le popolazioni locali e i turisti che frequentano questa località.

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