Tragedia di Lampedusa, tumulate nel cimitero di Cattolica Eraclea 10 bare

Sono giunte, in mattinata, nel nostro paese, da Porto Empedocle, le bare con i resti di dieci naufraghi che hanno perso la vita dieci giorni fa. Partite stamattina dalla maggiore delle Pelagie sulla nave Cassiopea, sono state accolte da decine di africani e da associazioni. Sul molo della città marinara, emblema di un dolore condiviso ai di là dei confini, uno striscione bianco con la scritta rossa: «Sangue nostrum». Lacrime e tanta commozione durante le operazioni di scarico delle bare bianche, con la gente che applaudiva e piangeva alla partenza dei camion verso i vari cimiteri della provincia di Agrigento. A Cattolica Eraclea sono arrivate verso le 12 dove ad attenderle, nel cimitero comunale, c’era l’arciprete Don NIno Giarraputo che ha officiato il Rito delle Esequie e la benedizione delle bare, numerate, contenenti le salme di dieci poveri cristi. In rappresentanza del comune c’era la dirigente dell’Ufficio Servizi sociali Cucciarrè che ha coordinato i lavori d’accoglienza. Il sindaco Nicolò Termine non ha avuto la possibilità di essere presente poichè la prefettura ha avvertito, gli uffici comunali, soltanto un’ora prima dell’arrivo delle bare nel nostro paese. Le salme, dei dieci sfortunati, riposeranno in pace: quattro nei loculi delle confraternite del S.S Sacramento e Maria Santissima della Mercede, mentre le altre sei sono state sistemate in loculi comunali.
Una celebrazione ufficiale per ricordare le vittime della tragedia di Lampedusa, ci fa sapere don NIno Giarraputo, avrà luogo, alla presenza di tutte le autorità locali, durante la ricorrenza del 2 novembre, Festa dei Morti.

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