Teatri di Pietra, Babilonia ultimo spettacolo a Eraclea Minoa

Il calendario della X edizione di Teatri di Pietra Sicilia, la rete culturale per la valorizzazione dei teatri antichi e dei siti monumentali attraverso lo spettacolo dal vivo, propone domani lunedì 18 agosto lo spettacolo di musica e danza “Babilonia” a Eraclea Minoa, l’ultimo ospitato dal circuito in questo sito; e lo spettacolo “Elena” con Mariangela D’Abbraccio al Castello di Castellammare del Golfo

AREA ARCHEOLOGICA ERACLEA MINOA, CATTOLICA ERACLEA
“Babilonia” lunedì 18 agosto ore 19.30
La X edizione del circuito Teatri di Pietra Sicilia conclude domani lunedì 18 agosto alle ore 19.30 la sua programmazione nell’area archeologica di Eraclea Minoa, uno dei siti classici di Teatri di Pietra Sicilia.
Si conclude con lo spettacolo di musica e danza “Babilonia”, una ricerca sulle infinite e alchemiche discordanze tra corpo, azione e musica generano una dinamica nuova‚ totalmente estranea agli elementi generativi eppure intimamente collegata con questi. Lo spettacolo di musica e danza, una produzione Hystrio e MDA Produzioni Danza, è un’idea del virtuoso fisarmonicista classico e compositore Marcello Fiorini che ha concepito lo spettacolo partendo dal significato della parola “Babilonia” nella mistica di derivazione biblica, ovvero una metafora utilizzata per definire una società‚ uno stato o un’istituzione che assomma in sé ciò che è considerato negativo nella natura umana (meticciaggi, diversità, intraducibilità) e che in qualche maniera evoca il Caos, allorché tutti i linguaggi si mischiano e diventano incomprensibili l’uno all’altro. Secondo i Veda (antichissimi testi sacri dei popoli arii)‚ il Caos non è un misterioso disordine cosmico che ci attende nel profondo dell’universo, e nemmeno un magmatico oceano di lava che ribolle minaccioso accanto al cuore della terra, ma è l’illusione di questa realtà‚ il continuo gioco tra desiderio e sofferenza che costella e soggiace alla trama della vita. Attraverso questa visione, il Caos sarebbe quindi nella nostra percezione‚ nel credere ai nostri sensi‚ che le cose abbiano senso, un senso che con tutta probabilità‚ invece‚ ci sfugge. Sono questi i pensieri che hanno dato vita al progetto nato dall’incontro tra Marcello Fiorini e il coreografo Aurelio Gatti‚ una ricerca su quelle infinite e alchemiche discordanze tra corpo‚ azione e musica che nel complesso generano una dinamica altra‚ nuova‚ totalmente estranea agli elementi generativi, eppure intimamente collegata con questi. Dalla dinamica musicale nasce il movimento, che piano piano si affina fino a diventare danza. In scena le danzatrici Rosa Merlino, Monica Camilloni (che firmano anche le coreografie) e Carlotta Bruni. Le musiche originali, eseguite dal vivo dallo stesso compositore, sono di Marcello Fiorini, la regia di Aurelio Gatti. Lo spettacolo replicherà: 19 agosto Mothia h 19.30; 20 agosto San Cipirello h 18.30; 21 agosto Favignana h 21.15; 22 agosto Modica Cava di Pietra Franco h 21.15
Informazioni Eraclea Minoa: biglietto unico 10 euro

CASTELLO NORMANNO, CASTELLAMMARE DEL GOLFO
“Elena” lunedì 18 agosto ore 21.15
La meravigliosa Mariangela D’Abbraccio domani sera, lunedì 18 agosto ore 21.15, sarà a protagonista di “Elena” spettacolo proposto dalla X edizione di Teatri di Pietra al castello Normanno di Castellammare del Golfo. Lo spettacolo, tratto da Ghiannis Ritsos per la regia di Francesco Tavassi, ripropone la versione struggente e visionaria del poeta greco: una Elena di Troia pluricentenaria, assediata dal fantasma maledetto della propria antica bellezza. Sola nel palazzo che fu teatro del suo rapimento da parte di Paride affronta i propri ricordi e l’arrivo della fine tra i pochi resti impolverati e sgretolati di gioielli e vestiti, trofei di un passato fiero, sottratti al saccheggio di giovani e sprezzanti ancelle. Intorno a lei i fantasmi di coloro che le dedicarono la vita fino alle estreme conseguenze. Con Mariangela D’Abbraccio la bellezza di Elena sarà espressa come traccia di una antica maschera, ancorata alla fine della vita come ultima e beffarda espressione di una umanità trapassata, simbolo della resistenza alla devastazione del tempo e alla morte. L’Elena di Ritsos è la speranza, o meglio la consapevolezza (che è anche atto di fede del poeta) che qualcosa si salva sempre dal naufragio, dalla distruzione totale.
Informazioni Castello: biglietto 12 euro, ridotto 10, residenti 8 euro

Il circuito Teatri di Pietra, diretto da Aurelio Gatti, anche quest’anno è promosso direttamente dai Comuni coinvolti con il sostegno dall’Associazione Teatri di Pietra Sicilia e Capua Antica Festival, in collaborazione con numerosi enti e organismi culturali di pregio come la Fondazione Whitaker e il FAI di Agrigento. Tra teatro, danza, musica e nuovi linguaggi, sono circa 11 produzioni che si alterneranno nei dodici siti di sette province siciliane fino al 29 agosto. Anche quest’anno Teatri di Pietra dà vita a un percorso di arte e cultura che privilegia lo straordinario patrimonio storico e artistico siciliano e al contempo offre una concreta opportunità di sviluppo socio-culturale e crescita dei territori coinvolti, mirando all’obiettivo principale di accrescere e sviluppare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico della Sicilia attraverso lo spettacolo dal vivo si promuovono, senza invaderle, aree straordinarie che si offrono ad una fruizione più ampia, coinvolgendo un pubblico diversificato e più vasto. Le diversità della proposta artistica, la presenza di compagnie rappresentative la migliore produzione nazionale, la presenza significativa di artisti siciliani accanto a figure di rilievo della scena nazionale, nonché un “fare rete” delle Amministrazioni coinvolte, ha permesso di costruire un programma di ampio respiro. La ricorrenza di Teatri di Pietra Sicilia, che da dieci stagioni si propone puntualmente ogni estate nonostante le difficoltà, fa di questa manifestazione un appuntamento “atteso” , testimonianza di un progetto che aggrega e cresce intorno a un’idea innovativa di valorizzazione e sviluppo sostenibile dei territori. Una nuova edizione quindi, resa possibile grazie all’impegno delle Amministrazioni coinvolte che attraverso Teatri di Pietra ribadiscono, seppure con molte difficoltà, la volontà a operare un diverso modo di fare “turismo/cultura e sviluppo” privilegiando progettualità che concretamente dialoghino con il territorio, le cittadinanze e le identità che queste esprimono. Un progetto che anche in un momento di grande difficoltà per la Regione e il Paese, riesce a esprimere la volontà e la determinazione a fare della cultura e del patrimonio la risorsa principale di sviluppo delle cittadinanze coinvolte.

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