TASSA RIFIUTI/ “Regalo” di Natale: CGA accoglie ricorso del Comune

Saranno i cittadini a pagare l’aumento della tassa sui rifiuti dopo che il Cga ha accolto il ricorso avverso alla decisione del Tar Sicilia di Palermo che aveva determinato l’annullamento e la sospensione del pagamento in attesa della rimodulazione delle bollette con le tariffe precedenti?

Parrebbe di sì.

Il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo ha accolto il ricorso dell’Amministrazione comunale in ordine all’incremento della tassa rifiuti adottato lo scorso anno.

Quindi per il momento ribalta la situazione.

La notizia è stata confermata al sindaco di Cattolica Eraclea Cosimo Piro dal proprio legale avvocato Vincenzo Caponnetto.
Il sindaco Piro seppure consapevole della sfavorevole contingenza economica ribadisce la necessità che gli introiti derivanti dalla Tarsu risultano essere determinanti per finanziare il servizio di raccolta dei rifiuti i cui costi sono decisi annualmente dall’Ato, nonchè per riequilibrare validamente la gestione contabile dell’ente già precaria.

“L’appello al Cga contro la sentenza del Tar sulla Tarsu, dal punto di vista istituzionale e di responsabilità amministrativa, era un atto dovuto per difendere la scelta, di aumento della tariffa, solo per il 2009, sui rifiuti solidi e urbani per far fronte a una grave situazione debitoria ed evitare il dissesto finanziario”.
“Come sindaco sono certo soddisfatto di questo nuova decisione del Cga, come cittadino purtroppo sono un po’ dispiaciuto, perché so che è una spesa in più che dobbiamo fare tutti, ma ricordo che si tratta solo per l’anno 2009. Però vorrei sottolineare – ha proseguito il sindaco Piro – che abbiamo già provveduto a ridurre la Tarsu a 2,20 euro nel 2010 e a 1,65 euro nel 2011 attivando la differenziata porta a porta grazie a un accordo con la Sogeir Ato Ag1 nell’ambito del quale, con i contratti civici, stiamo anche fornendo assistenza e lavoro a decine di disoccupati bisognosi che si occupano del ritiro dei rifiuti differenziati”.

In merito alla decisione del CGA Italo Taormina che si è intestato questa ‘guerra’, insieme a Francesco Gambino, nella qualità di rappresentante del Comitato cittadino “Cattolica Vola”, che ha promosso il ricorso al Tar con il patrocinio dell’avvocato Alessandro Dagnino, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il sindaco non doveva rivolgersi al Cga, così è andato contro il popolo. Ma noi inviteremo i cittadini a proporre ricorsi individuali alla commissione tributaria provinciale. Lunedì è previsto un incontro con l’Adiconsum e il nostro avvocato per capire meglio la situazione e valutare le iniziative da intraprendere contro decisioni ingiuste”.

Se così fosse cari cattolicesi ci aspetta un bel “pacco” regalo per le festività natalizie: pagare un aumento ingiusto derivato da anni di politica “disattenta” ai bisogni dei cittadini che ogni giorno rischiano il vero “dissesto finanziario”.

Attendiamo il comunicato dell’avvocato del comitato cittadino Alessandro Dagnino per far chiarezza sulla vicenda che a quanto pare non sembra essere proprio definitivamente a favore del comune.

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