Su “Colorami” intervista a Giuseppe Terrasi, campione del mondo dell’acconciatura 2011

Che differenza c’è tra un Caesar cut e un mullet? Centimetri, geometrie e l’utilizzo sapiente delle clipper. Quanto basta per fare la differenza in un hairstyle maschile, per creare un carattere. Giuseppe Terrasi, che nel 2011 ha vinto i campionati del mondo dell’acconciatura, lo dice con orgoglio: “nel barber non c’è limite alla creatività: clipper alla mano, un centimetro di lunghezza è già una macrotendenza”.

GIUSEPPE TERRASI,, PARRUCCHIERE DEL WAHL EDUCATION & ARTISTIC TEAM.

Prendiamo ad esempio il mullet, uno dei tagli maschili più gettonati della stagione calda 2022, un taglio che ci riporta agli anni 80. “È un mullet rivisitato quello che realizziamo oggi nei barber. Il ciuffo frontale e la zona posteriore – spiega Giuseppe Terrasi, restano tradizionalmente più lunghi. Ma i capelli sui lati adesso hanno rasature più estreme, più decise, impensabili qualche decennio fa”.

IL TAGLIO MULLET

Il ciuffo ribelle più lungo sulla fronte piace ovviamente ai giovanissimi. Ma per chi è alle prese con le prime stempiature, il discorso cambia.

Il Caesar cut sta letteralmente spopolando tanto tra i più giovani quanto tra gli over 35 – spiega Terrasi. E una ragione c’è: la frangia crop, tipica dei ritratti romani di Giulio Cesare, da cui prende il nome questo taglio, permette di mascherare strategicamente le prime stempiature”. Semplicemente perfetto.

Il butch cut

Ovviamente, gli sportivi hanno il loro look, anche in questo caso ripescato dal passato: è il Butch cut, il taglio rasato tipo esercito americano anni 50. “Qui la rasatura laterale può essere a 0, oppure 1 o 2 millimetri – chiarisce Terrasi. Ma poi è sfumata a clipper verso la sommità del capo, che viene lasciata più lunga di qualche millimetro rispetto ai lati. Un taglio ideale per affrontare il caldo dell’estate, oltre che tutte le attività sportive”.

IL TAGLIO POMPADOUR

Tra i tanti hair cut, c’è anche l’evocativo Pompadour: il ciuffo sulla fronte si allunga e diventa protagonista. Con una possibilità: la permanente, scelta ormai senza inibizioni da un numero crescente di uomini in cerca di volume e corposità delle chiome. “Qui si parla di curly fade, un taglio anni 70 che richiede la permanente sul ciuffo frontale lungo e rasature decise ai lati”. Un look che fa subito vacanza.

Il dryer del barbiere

E per asciugare ricci e ciuffi? Anche l’uomo ha il suo phon dedicato. “Nel mio salone utilizzo Barber Dryer di Wahl, lo storico brand americano. Grazie alla tecnologia ioni e alla tormalina, asciuga velocemente tutte le lunghezze e, soprattutto, tiene a bada il crespo. Uno strumento indispensabile adesso che ciuffi e tagli lunghi non sono più sinonimo di disordine. Questo dryer ha 2 velocità e 3 livelli di calore: è efficiente e super veloce. Quello che ci vuole per il tocco finale”, conclude Terrasi.

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