CATTOLICA/ Scuola, genitori accusano classi di “serie A” e di serie B”

Lo sostengono alcuni genitori, i quali hanno stilato un documento di denuncia dell’ accaduto che hanno inviato  al  Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Ezio Contino”, al Provveditorato agli Studi di Agrigento, all’Ufficio Scolastico Regione Sicilia, al Ministero della Pubblica Istruzione, al Prefetto di Agrigento e per conoscenza al Sindaco del Comune di Cattolica Eraclea e All’Arciprete Don Nino Giarraputo.

Ecco il testo integrale del documento

Istituto Contino

I sottoscritti genitori degli alunni della classe I B elementare dell’Istituto Comprensivo “Ezio Contino” di Cattolica Eraclea con la presente vogliono denunciare la grave ingiustizia perpetrata dall’attuale Dirigenza Scolastica nei confronti dei propri figli consistente in una scriteriata formazione delle due prime classi elementari che risultano notevolmente squilibrate contrariamente a quanto previsto dal Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto scolastico e dalla normativa scolastica vigente che prevede la formazione di “Classi miste ed equieterogenee per livello di preparazione e per estrazione sociale”.

PREMESSO
• Che gli alunni iscritti alla prima elementare per l’anno scolastico 2010-2011 all’’Istituto Comprensivo “Ezio Contino” di Cattolica Eraclea sono in n. di 39 e che le previsioni di massima indicavano la formazione di n. 2 prime classi elementari composte ciascuna da circa la metà degli alunni complessivamente iscritti;
• Che stranamente la dirigenza scolastica ha deciso di collocare le due prime classi elementari in due plessi distanti separando, di fatto, fisicamente i bimbi quando sarebbe stato più logico collocare le due classi in un unico plesso mostrando continuità con la scuola materna ove gli stessi bimbi pur appartenendo a classi diverse frequentavano un unico plesso, in modo da rendere meno brusco il passaggio dalla scuola materna alla prima elementare e favorire il processo di socializzazione e crescita tra i bimbi della stessa età che va oltre il semplice fatto scolastico;
• Che l’Istituto Comprensivo “Ezio Contino” di Cattolica Eraclea è dotato di un Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) approvato dagli Organi Scolastici Regionali che prevede alla pag. 27 al paragrafo “CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME” la formazione di “Classi miste ed equieterogenee per livello di preparazione e per estrazione sociale” che devono essere formate secondo le indicazioni date dagli insegnanti della scuola materna;
• Che contrariamente a quanto previsto nel P.O.F., per l’anno scolastico vigente, è stato adottato dalla dirigenza scolastica quale criterio per la formazione delle prime classi il criterio della “TERRITORIALITA’” che prevede la suddivisione degli alunni tra le classi esclusivamente in base della residenza anagrafica dell’alunno e non in base ad altri fattori ben più importanti che realmente portano alla creazione di classi equieterogenee;
• Che tale principio della “Territorialità” non è stato deliberato dal consiglio d’istituto e che lo stesso, viste le modeste dimensioni del paese, non è applicabile poiché potrebbe portare a una specie di ghettizzazione degli alunni che devono frequentare una classe anziché un’altra solo in funzione del quartiere dove abitano negando, di fatto, la possibilità di socializzare con altri coetanei residenti in altre zone del paese;
• Che, grazie al principio della territorialità, si sono formate due classi la I A con sede nel plesso di Largo Pertini e la I B con sede in via Agrigento;
• Che tale criterio della territorialità risulta di difficile comprensione poiché alcuni alunni territorialmente appartenenti al plesso di via Agrigento (I B) sono stati assegnati al plesso di Largo Pertini (I A)  grazie all’accoglimento, da parte della dirigenza scolastica, di unilaterali presunte e mai verificate incompatibilità tra il genitore e l’insegnate della Classe I B, e alcuni ,addirittura, sono stati assegnati alla I A senza nessun valido motivo, mentre, l’alunna Bentivegna Katia pur appartenendo territorialmente alla classe IA di largo Pertini è stata invece stranamente assegnata alla I B;
• Che appare alquanto strano il fatto che non è stata data nessuna trasparenza alla formazione delle due classi e che gli elenchi delle due classi siano stati affissi soltanto il sabato 11 settembre mentre il lunedì 13 successivo siano subito iniziate le lezioni senza dare la possibilità alcuna ai genitori di apporre osservazioni o chiedere eventuali trasferimenti anche se, occorre, comunque, precisare, che alcuni genitori stanamente “Ben Informati” con largo anticipo sulla classe di assegnazione degli alunni, si sono attivati con scaltrezza in modo che i loro figli, pur essendo territorialmente appartenenti alla IB, venissero collocati negli elenchi della tanto desiderata I A;
• Che a seguito dei criteri di formazione delle prime classi adottati ed ai trasferimenti autorizzati dalla dirigenza scolastica si è arrivati in una fase intermedia a due classi la I A con ben 25 alunni e la I B con solo 14 alunni;
• Che alla riunione del 15 settembre 2010 (vedi verbale allegato) il dirigente scolastico, seppure a perfetta conoscenza del notevole divario tra le due classi, ha stranamente permesso agli alunni “Abusivamente” collocati nella I A (almeno sei) di restare al proprio posto. Pur di accontentare i desideri di alcuni genitori, mantenendo la quanto mai assurda ed anomala composizione delle due classi, il dirigente ha trovato la “geniale” soluzione di trasferire, seduta stante e senza nessun preavviso e consenso dei genitori, un bimbo diversamente abile (ripetente e già assegnato alla classe I A) alla I B al fine di rientrare nel numero minimo imposto dalla normativa (15 alunni); tale decisione ha portato alla formazione di due classi tutt’altro che “equieterogenee”, una classe di serie A (I A) ed una di serie B (I B) rispettivamente di 24 alunni ed una di 15 e con percentuali di disagio presenti nelle due classi anch’esse non equilibrate;
• Che in paese, a causa dell’atteggiamento di alcuni genitori che ad ogni costo hanno voluto i propri figli nella classe I A, si è diffusa l’opinione di una classe di Elite (I A) e una classe di serie B (I B) atmosfera che viene avvertita anche e soprattutto dai bimbi che già al primo anno scolastico, devono loro malgrado, ridimensionare i loro sogni e ambizioni a causa di scelte poco condivisibili e tantomeno comprensibili della dirigenza scolastica;
• Che appare molto strano il fatto che la dirigenza scolastica, molto attenta alla crescita dei propri alunni, nonostante le ripetute sollecitazioni per il riequilibrio delle classi, mantenga questo stato di fatto senza muoversi minimamente per trovare soluzione alcuna a tale stato di disagio;
• Che, a scanso di equivoci, si precisa che non c’è nulla da obiettare sui docenti della Classe IB in quanto sono eccellenti insegnanti ampiamente all’altezza della situazione;

CONSIDERATO
• Che le classi sono oggettivamente squilibrate visto che la I A è formata da 25 alunni e circa 8% di soggetti disagiati mentre la I B è composta da 15 alunni e circa il 40% di soggetti disagiati;
• Che la prima elementare riveste importanza basilare per la formazione scolastica, la crescita sociale e culturale dei bimbi che costituiranno la nostra società futura;
• Che il P.O.F. non consente tale lo stato di fatto in quanto le classi non sono assolutamente equieterogenee;
• Che il Decreto Gelmini e la normativa scolastica in genere vuole evitare assolutamente disequilibri di qualsiasi natura e dare a tutti i bimbi pari opportunità di crescita sociale e culturale senza discriminazione alcuna;
• Che ripetutamente alcuni genitori degli alunni della I B, in rappresentanza di tutti gli altri, hanno manifestato alla Dirigenza scolastica il disagio derivante da tale situazione senza ottenere nessun risultato;
• Che i genitori del bimbo diversamente abile hanno presentato richiesta affinché il proprio figlio ritorni nella classe di appartenenza (I A) sita in via Largo Pertini in quanto più vicino alla propria abitazione, richiesta “vergognosamente” respinta da parte della dirigenza scolastica, decisione incomprensibile visto che la stessa è stata molto celere e senza la benché minima esitazione ad accogliere le richieste di trasferimento di alcuni alunni senza validi e giustificati motivi;
• Che è dovere della scuola la creazione delle migliori condizioni e di pari opportunità per la crescita e la formazione di tutti gli alunni e non solo di alcuni;

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO CHIEDONO
Alla S.V. ill.ma in indirizzo di mettere in atto quanto in vostro potere per porre fine a tale ingiustizia sociale riequilibrando le due classi I A e I B attraverso l’utilizzo dei criteri di formazione delle prime classi approvati dal POF dell’Istituto Ezio Contino, visto che il criterio utilizzato della TERRITORIALITÀ A CONVENIENZA si è rivelato decisamente INGIUSTO e FALLIMENTARE.

I genitori sottoscrittori del documento: Antonino Gambino, Giuseppe Termine, Carmela Scalia, Maria Marsala, Antonella Falci, Debora Grimaldi, Maria Mulone, Caterina Terrasi, Ignazio Ferraro, Carmela Quartararo, Maria Assunta Peri, Angela Iacono, Maria Oprea e Alina Stoica.

  • i sapori
  • gambino ass