Sagra del mandorlo in fiore 2011 – Troppi ritardi ma c’è fiducia

Gli inaccettabili ritardi nella programmazione della Sagra del Mandorlo in Fiore 2011 sono in parte mitigati dalle parole dette dal Sindaco Marco Zambuto nell’incontro con gli operatori presso il Comune di Agrigento.

Al sig. Sindaco del Comune capoluogo, il Presidente Provinciale della Federalberghi, Francesco Picarella, riconosce il coraggio nell’intraprendere l’avventura della Sagra 2011 nonostante le ristrettezze economiche e le defezioni in corso della Provincia Regionale, rimarcando la convinzione che per la buona riuscita della manifestazione primaverile, si debba necessariamente programmare per tempo e con le dovute professionalità, così da riportare l’evento Sagra al suo carattere di internazionalità.
Proprio a tal fine viene condivisa la proposta di programmazione avanzata dal Consorzio Valle dei Templi che ha sviluppato un programma di marketing turistico, finalizzato ad un reale coinvolgimento internazionale della manifestazione.
Per tale motivo le aziende associate a Federalberghi confermano il proprio impegno, nonostante i gravi ritardi, a collaborare nella riuscita della Sagra 2011, informando che sarà da sprone affinché le edizioni successive abbiano quella giusta incisività per essere inserite nei circuiti nazionali ed internazionali, soprattutto in un periodo, quale quello della primavera, mirato anche al turismo della terza età e scolastico.
Manifestazioni sportive ed eventi, realizzati negli anni passati quali il mondiale di Off-shore di motonautica, la sfilata di moda “kore” oppure il Rally Fabaria, hanno portato quel minimo di notorietà che la terra agrigentina ha bisogna per sviluppare un prodotto turistico, manifestazione che per vari motivi sono stati emarginate dalla politica. A tal proposito gli albergatori agrigentini, che ricordiamo hanno investito capitali nel territorio e che sviluppano lavoro, si augurano che la Sagra del Mandorlo non prenda la strada della sufficienza come per le altre manifestini citate, ma rappresenti, grazie anche all’ennesimo sforzo di tutte le parti in causa, il rilancio del turismo in questo momento di crisi. Il tutto necessariamente coadiuvato dalla politica che ha il dovere di ascoltare le idee che vengono proposte, senza condizionamenti, ma con un solo fine: Lo sviluppo

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