Promozione dell’agroalimentare, Provincia organizza “Agrigento e dintorni”

Promuovere la produzione agroalimentare di eccellenza del territorio agrigentino all’estero. Con questa finalità la Provincia Regionale di Agrigento lancia il progetto “Agrigento e dintorni”, che prevede un tour di tre giorni di operatori stranieri nelle aziende più rappresentative della provincia. L’iniziativa, del Settore Promozione Turistica e Attività Economiche e Produttive, si inserisce nell’ambito dell’attività istituzionale di promozione e valorizzazione della produzione agroalimentare nei suoi vari aspetti (enologia, ortofrutticolo, produzioni zootecniche, ecc.) e sarà presentata giovedì 12 maggio alle ore 10.00 al Giardino Botanico della Provincia Regionale di via Demetra. Alla presentazione sarà associata una degustazione di prodotti tipici.
Gli operatori provengono da Gran Bretagna, Francia, Svizzera e Olanda, e visiteranno, dal 12 al 14 maggio, aziende del comparto vitivinicolo a Montallegro, Campobello di Licata e Sambuca di Sicilia, ittico conserviero a Sciacca, delle conserve a base di arancia e fragolina di Ribera, del settore dolciario nella zona industriale di Aragona e del settore caseario dei Monti Sicani. Il tour si concluderà con visite guidate nella Valle dei Templi e al giardino della Kolymbetra.
“E’ un’iniziativa che tende a dare il giusto rilievo ai nostri prodotti di eccellenza – dice il Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi – che dal punto di vista delle qualità organolettiche andrebbero meglio conosciuti dal grande pubblico. La presenza di operatori stranieri, che potranno verificare di presenza la bontà dei prodotti e l’efficienza di alcune aziende, ci fa sperare in un ulteriore passo in avanti per la pubblicizzazione delle produzioni tipiche, biologiche e dei marchi Dop, che incontrano il favore dei consumatori ma devono essere oggetto di proposte commerciali ad ampio raggio. Questo consentirà alle imprese che agiscono sul nostro territorio di incrementare nel tempo le loro attività commerciali.
L’agricoltura rimane uno dei punti fermi del nostro sistema economico – conclude D’Orsi – ma va associata ad iniziative concordate con altri settori, come quello turistico, considerato il forte incremento del turismo enogastronomico”.