Progetti di riqualifazione, CGIL e FILLEA scrivono a 20 comuni dell’agrigentino tra cui Cattolica Eraclea

Progetti di riqualifazione, CGIL e FILLEA scrivono a 20 comuni dell’agrigentino tra cui Cattolica Eraclea

La CGIL e la FILLEA scrivono ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Agrigento (Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Cianciana, Comitini, Lucca Sicula, Montallegro, Montevago, Realmonte, San Biagio Platani, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina, Siculiana, Villafranca Sicula) sul BANDO MIT ANCI per i piccoli Comuni finalizzato ad interventi di manutenzione del territorio, efficienza energetica e messa in sicurezza degli edifici pubblici.

“Leggiamo, dalla stampa, con preoccupazione che, ad oggi, ci sono appena 99 domande isolane tra le oltre 3mila richieste arrivate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti da parte dei piccoli Comuni (quelli fino a 5000 abitanti) che hanno aderito al bando nazionale da 100 milioni di euro per nuovi progetti di interventi infrastrutturali.

Le domande siciliane hanno raggiunto una quota pari al 3,1% del totale nazionale, troppo poco per un territorio che necessita di interventi infrastrutturali a vari livelli e quindi non soltanto per le grandi aree urbane.

Ricordiamo che nell’Isola ci sono ben 204 comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti (dati Istat 2014), pari al 52% del totale, 21 nella nostra Provincia “

Il bando, lanciato dal decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 6 marzo 2015, n. 88 in attuazione dell’articolo 3 dello Sblocca Italia e in base alla convenzione stipulata tra Mit e Anci (Convenzione per i “Nuovi progetti di intervento” per i piccoli comuni), prevede il finanziamento per progetti da 100 mila a 400 mila euro.

Gli interventi oggetto delle richieste di finanziamento devono rientrare in una delle tre seguenti tipologie previste dalla norma e di seguito riportate, finalizzate:

– a) alla qualificazione e manutenzione del territorio, mediante recupero e riqualificazione di volumetrie esistenti e di aree dismesse, nonché alla riduzione del rischio idrogeologico;

– b) alla riqualificazione e all’incremento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico, nonché alla realizzazione di impianti di produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili;

– c) alla messa in sicurezza degli edifici pubblici, con particolare riferimento a quelli scolastici, alle strutture socio-assistenziali di proprietà comunale e alle strutture di maggiore fruizione pubblica.

“ Quanti di Voi hanno partecipato al Bando? – si chiede la CGIL -rimangono pochissimi giorni per partecipare, (scadenza bando 28 Maggio 2015) Auspichiamo che tutti Voi abbiate partecipato, ma se questo non fosse avvenuto vorremmo che si aprisse una riflessione pubblica sulle ragioni che Vi hanno impedito e/o impediscono agli Enti Locali di cogliere le tante opportunità (bandi nazionale ed europei) che potrebbero aiutarci a risolvere i tanti problemi che assillano le nostre comunità e, per questa via, dare un aiuto all’occupazione ed al lavoro per gli edili e non solo”.

IL SEGRETARIO GENERALE IL SEGRETARIO GENERALE FILLEA

Massimo RASO Vito BAGLIO