Problematiche raccolta rifiuti, emergenza povertà. Comunicato del sindaco Piro


Ecco il comunicato

La scelta scellerata e irresponsabile fatta dall’Amministrazione Comunale precedente di aver destinato ad altri ruoli il personale addetto alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e di aver favorito a spese dei cittadini l’assunzione di altro personale con criteri clientelari, ha creato un buco annuale incolmabile alle precarie casse comunali di € 400.000 circa.
Per tale scelta i capitoli del bilancio sono ridotti all’“osso” (quasi tutti di € 5,00).
Il mio Paese sta attraversando in questo momento una grave crisi occupazionale che ha creato una grande emergenza: l’emergenza povertà.
Tutti i giorni ricevo concittadini disperati in cerca di lavoro e di contributi straordinari per sopravvivere e, tutti i giorni, con il dolore nel cuore, non sono nelle condizioni di dare riscontri.
Non c’è cosa più brutta per un Amministratore o per un funzionario del Comune di dover dire di no ad una mamma che non ha le risorse per acquistare il latte del figlio o di non poter soddisfare la richiesta di un padre in cerca di lavoro.
Non avere le risorse per acquistare la bara ad un deceduto povero o non poter pagare l’affitto di un’ alloggio o le cure farmaceutiche a persone indigenti o ammalate non è da paese civile.
Il paese è in ginocchio e le esigenze vitali dei miei concittadini turbano la politica, ci fanno star male e non ci consentono di amministrare serenamente il Paese.
Tutto quello che abbiamo fatto per portare risorse in Paese non è bastato né può essere risolutivo della crisi profonda in cui versa in Paese.
L’istituzione degli ATO doveva essere la soluzione ideale per regolamentare la raccolta, lo smaltimento dei rifiuti e la loro gestione secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità.
I principi ispiratori e gestionali del Dlgs 5/02/1997, n.22 sono però immediatamente falliti. La gestione dei rifiuti da parte degli ATO è stata fallimentare: i Paesi sono più sporchi di prima, la raccolta è fatta con difficoltà, la raccolta differenziata fa fatica a partire. Nei giorni di maggiore afflusso in Paese o nella bellissima spiaggia di Minoa Eraclea tutto il sistema di raccolta crolla, va in tilt e scatta l’emergenza rifiuti.
A fronte della gestione fallimentare degli ATO in cui vengono meno i principi di efficienza ed efficacia il servizio, e quindi la tassa, anziché diminuire, aumenta vertiginosamente.
Risultato: fino al 2004, anno di partenza della gestione ATO AG1 (SOGEIR spa), la raccolta ed conferimento in discarica dei rifiuti costava annualmente € 175.000 circa. Per l’anno in corso la SOGEIR ci ha notificato una conto economico annuale del servizio di oltre € 800.000,00 con aumento della tassa procapite dal 2004 ad oggi da € 0,90 ad €4,00 circa (aumento del 450%).
L’esorbitante aumento, la disorganizzazione gestionale, la pessima qualità del servizio e la dilagante crisi economica ed occupazionale ha creato in paese un clima di disagio diffuso.
L’Amministrazione comunale con sforzi notevoli ha cercato in tutti i modi di arginare l’aumento ma tutte le volte che si è confrontato con la Sogeir si è scontrato con muro invalicabile incontrollato ed incontrollabile.
Non è servita la riduzione degli operatori da n.13 a n.9 richiesta dall’Amministrazione e non è servito l’avvio della raccolta differenziata. A fronte di tali iniziative il costo è sempre lievitato con il risultato drammatico che la Sogeir vanta un credito di circa € 1.500.000,00 che anche se più volte richiesto, non si riesce ad aver analiticamente. Questo stato di cose e l’aumento eccessivo della tassa rischia di sfociare in una democratica sommossa popolare.
A tutte le problematiche descritte si aggiunge il congelamento con il D.L. 194/2009 per la partenza della TIA e la mancata perequazione della tariffa.
Infatti per incompetenza e cattiva gestione degli ATO assistiamo ad una diversità di costo della tariffa procapite fra gli abitanti dei grossi centri, superiori a diecimila abitanti, e quelli dei piccoli paesi, penalizzati dalla mancata attuazione dei principi fondanti della legge d’istituzione degli ATO: efficienza, efficacia ed economicità.
Nel ritenere gli ATO carrozzoni clientelari che hanno affossato i Comuni riducendoli all’orlo del dissesto finanziario, sarebbe auspicabile ripensare di affidare nuovamente la gestione dei rifiuti ai Comuni.
Nelle more di un provvedimento legislativo, che fortemente si chiede, e/o di rivisitazione e riordino della materia, in considerazione che la mancata politica, da parte del Governo, di sviluppo economico della nostra terra ha profondamente penalizzato il mio paese ed i miei concittadini a cui non si possono chiedere sacrifici ulteriori che, loro malgrado, non sono in condizione di fare, si chiede l’elargizione di un contributo straordinario di € 1.500.000,00 necessario a saldare il credito vantato nei nostri confronti dalla SOGEIR ATO AG1 e per affrontare l’attuale emergenza.
Sicuro della sensibilità notoria mostrata in varie occasioni dal Presidente Silvio Berlusconi, dal Ministro Stefania Prestigiacomo, dai Presidenti Raffaele Lombardo e Francesco Cascio, nel risolvere le stesse drammatiche emergenze, si rimane in attesa di positivo riscontro. In caso contrario, mio malgrado, sarò costretto a rassegnare le dimissioni.
Resto a disposizione di essere ricevuto, assieme ad una delegazione dei cittadini, per rappresentare lo stato di emergenza e necessità in cui versano i miei concittadini.

IL SINDACO
(Arch. Cosimo Piro)