Ponte Verdura, la piena rompe nuovamente gli argini. L’Anas “si arrende”

Ebbene sì, per la seconda volta, il fiume Verdura ha vinto sull’Anas.
La pioggia di questi giorni ha spazzato completamente nuovamente gli argini costruiti sull’alveo del fiume, quelli stessi che dovrebbero consentire la deviazione delle acque e quindi l’installazione dei tubi Armco secondo il progetto stabilito dall’ente per le strade.
La forza delle acque ha fatto andare in fumo gli sforzi fin’ora fatti, anche se proprio su questo tipo di intervento si sono sollevati da tempo polemiche e proprio da ieri la ditta aveva abbandonato il cantiere per un sopravvenuto contenzioso con l’Anas.
Il Verdura si ribella dunque a quanto deciso, cioè a questi lavori; se non si provvede a convogliare le acque del fiume e ridurre il flusso, difficilmente infatti potranno essere effettuati.
Ma le condizioni meteo non promettono bene, marzo è sempre stato un mese molto piovoso, quindi le prospettive non sono confortanti. Ma pare che al detto “marzo pazzo” in molti non hanno dato peso, specie quelli dell’Anas e quanti hanno avallato questo tipo di intervento. E’ statisticamente provato che in questo periodo dell’anno le precipitazioni fanno registrare grandi quantità di piogge; sono anni che tra febbraio, marzo e parte di aprile, il tempo non è da primavera che arriva quasi a ridosso dell’estate. Infatti da molto non vi sono più le mezze stagioni e questo viene confermato da diversi metereologi. Evidentemente “gli esperti tecnici e funzionari” non si fidano e non hanno neanche dato un’occhiata alle previsioni del tempo a lungo termine, che di solito sono precise.
Questo pomeriggio il Prefetto ha convocato un nuovo vertice evidentemente alla luce di quanto sta accadendo e delle sollecitazioni sia da parte dello stesso sindaco Pace, per il quale “ormai la misura è colma”, ma anche dalle associazioni dei produttori agricoli che hanno richiesto la dichiarazione dello stato di calamità proprio per i danni riportati alle produzioni agrumicole della zona, dai tanti cittadini pendolari che si trovano a dover percorrere strade alternative che mettono a rischio la loro vita e che si sono organizzati in comitato.
“ Non ne possiamo più, chiediamo ancora una volta, con impeto, soluzioni immediate ed improrogabili”, dice il sindaco di Ribera, il quale ha dato incarico ai legali, di attivarsi per chiedere all’Anas, il risarcimento dei danni subiti.

di: Santina Matalone – http://belicenews.it