POESIA. Vecchio borgo mio

Francesco Mulè

Vecchio borgo mio

E ancora vecchio borgo mio
Ti ricordo
Quando nei torridi pomeriggi
D’estate
Di fatica erano a grondare i figli tuoi

La sera nei tuoi piccoli cortili
Canti e giochi di fanciulli
Spensierati
E
Intorno ai vecchi il fumo della pipa
Che s’infondeva
Nei pensieri loro

Sull’imbrunire
Nel silenzio della luna
Una musica nell’aria di uccellini
Che s’elevava

E poi le piazze
Di sogni popolate
Al dolce tepor di primavera

L’odore colorato ricordo
Del mosto contadino
E i muli che stanchi
Ritornavano dai campi
E l’abbaiar del cane
E il razzolare di galline

E tu
Fra il nostro rincorrerci
E cercarci
Sereno apparivi col tuo passato

Non era in te suggestione
Per l’avvenire
Ed eri pieno di speranza grande

Per tutto questo
Ancora oggi
Mi sei rimasto l’unico
Grande e vero amico

Per questo ti ricordo
Mio borgo antico

Francesco Mulè

Vallecrosia, 08/4/08 – ore 20,49