“Pagliarara” a Pasqua

di Angelo Guaragna

Un giorno di 46 anni fa, ci siamo dati appuntamento da donnu Mi,(caffè Zambito) in Piazza piccola,
e da li, verso le nove di sera siamo usciti tutti e dieci con in testa un grande sombrero di paglia.
Le due piazze erano già affollate e l’impatto suscitò un grande effetto. Qualche genitore presente ci restò male, qualche amico non ci risparmiò critiche, qualche ragazza regalò solo smorfie e qualcuno ci scomunicò….. ” a veru Pagliarara ! ! ! ”
L’anno seguente, il pagliar Nino C. ebbe una felice idea, quella cioè di indossare la cappa azzurra di una confraternita del nostro paese e durante la processione del Venerdi Santo portare sulle spalle l’urna con il Cristo morto. Lo facemmo con entusiasmo, e ricordo bene che ci stancammo tanto.
Fu, però, un’esperienza bellissima che ancora ricordiamo tutti con piacere . E’ stato come se, con quell’atto di fede e penitenziale avessimo rimediato alla guasconata dell’anno prima.

  • i sapori
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