Operazione ‘Minoa’, confermata sentenza d’assoluzione per Amoddeo e Manno

E’ passata in giudicato la sentenza di assoluzione emessa dalla Corte d’Appello di Palermo nei confronti di Andrea Amoddeo e Francesco Manno, entrambi di Cattolica Eraclea, erano accusati di associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta Minoa.

La sentenza di secondo grado è passata in giudicato il 28 aprile scorso e quindi, fanno sapere i loro avvocati, viene sostanzialmente confermata l’assoluzione per Andrea Amoddeo (difeso dagli avvocati Nino Gaziano e Ignazio Martorana ) e Francesco Manno (difeso dagli avvocati l Valeria Martorana e Fabrizio Di Paola). I due cattolicesi furono arrestati nell’ambito dell’operazione “Minoa” all’alba del 27 novembre 2009 insieme ad altre sei persone (delle quali, fino al secondo grado di giudizio, tre sono state assolte, Marco Vinti di Ribera, Paolo Miccichè e Gaspare Tutino di Cattolica, tre condannate: Domenico e Giuseppe Terrasi di Cattolica, Damiano Marrella di Montallegro) con l’accusa di associazione mafiosa. Amoddeo e Manno furono prima condannati a otto anni in primo grado col rito abbreviato dal Gup di Palermo, poi in appello hanno visto ribaltare la sentenza a loro favore ottenendo la piena assoluzione ora passata in giudicato. La sentenza è quindi divenuta irrevocabile, significa che la Procura Generale non ha ritenuto di fare ricorso in Cassazione.

Probabilmente adesso i due assolti chiederanno il risarcimento danni per ingiusta detenzione davanti all’apposita sezione della Corte d’Appello di Palermo.