Omicidio Rizzuto Jr. L’inizio di una “guerra”?

il luogo dell'omicidio di Rizzuto. Foto montrealgazette.com

Un regolamento di conti? Un repulisti all’interno dell’organizzazione? Oppure un avvertimento da parte delle ’gang de rue’…

Diverse le ipotesi sulle quali indagano gli inquirenti, dopo l’assassinio di Nicolò “Nick” Rizzuto junior, il figlio del presunto padrino della mafia montrealese, Vito Rizzuto, ucciso ieri a mezzogiorno in una via di Montreal, nel quartiere Notre-Dame-de-Grâce. L’uomo, 42 anni, sposato e padre di due figli, secondo gli esperti non aveva un ruolo di primo piano nelle attività della malavita organizzata. Il suo killer sarebbe un uomo di colore (con giaccone scuro, berretto e blue jeans): un primo colpo di pistola ha fatto cadere al suolo la vittima predestinata, quindi il sicario gli ha sparato contro diversi altri proiettili per non lasciargli scampo. Si è sbarazzato del revolver gettandolo via e si è infine dato alla fuga, a piedi secondo alcuni testimoni, ma niente esclude che lì vicino ci fosse un’auto pronta ad aspettarlo. Cosa faceva Nick Rizzuto in quella zona, ieri mattina? Alcuni organi d’informazione hanno avanzato l’ipotesi di un’amante, una giovane donna sulla ventina. La sua casa sarebbe proprio a pochi metri dal luogo dell’agguato. Il figlio del boss “veniva regolarmente a trovarla”, ha dichiarato al Journal de Montreal una vicina di questa ragazza che sarebbe stata già interrogata dalla polizia.

Nick Rizzuto Jr. viveva a Laval, ma passava molto tempo in questa zona di NDG. Uno dei suoi più cari amici, il promotore immobiliare Antonio Magi possiede un’impresa, la FTM Construction, i cui uffici sono situati sullo Chemin Upper Lachine, ad una cinquantina di metri dal luogo in cui Rizzuto è stato ucciso. In un’intervista a The Gazette, un mese fa, Tony Magi difendeva il suo amico, considerandolo vittima della cattiva reputazione della sua famiglia. “Abbiamo acquistato un terreno insieme, abbiamo un bel progetto da sviluppare. Nick ha studiato Diritto ed è un uomo intelligente. Piuttosto bravo anche nel campo immobiliare”, aveva dichiarato.

La polizia sta esaminando in queste ore le immagini video delle telecamere installate nella zona, per strada e nei negozi, con il proposito di poter riconoscere possibili testimoni o indiziati.

L’omicidio di Nick Rizzuto ha sollevato impressione e inquietudini in città. Dal 1978, è la prima volta che il clan Rizzuto viene sfidato in questa maniera. Secondo Antonio Nicaso, un esperto in criminalità organizzata, è difficile dire chi abbia potuto ordinare questo omicidio, ma “è certo che si stia approfittando dello stato di disorganizzazione in cui versa la mafia di Montréal, scossa dall’arresto di Vito Rizzuto, nel 2004, e dall’Operazione Coliseum, del 2006”. Sempre Nicasio afferma che Vito Rizzuto era riuscito a stabilire un’alleanza fra mafia, gangs de rue, Irish Men e malavita colombiana. “Oggi vi sono certe frizioni, certi attriti, perché diversi mafiosi non accettano che le gangs de rue siano integrate alla attività criminali”, aggiunge l’esperto. A questo punto è facile immaginare che l’omicidio di Nick Rizzuto abbia dato l’avvio ad una guerra all’interno della malavita montrealese.

fonte: corriereitaliano.com

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