Nomine all’Asi, nessun giudizio immediato per 19 indagati

Sarebbe stata avanzata durante le indagini ma non è stata accolta la richiesta di giudizio immediato nei confronti dei sindaci che avrebbero fatto nomine di favore all’Asi di Agrigento. E’ stato notificato ieri, infatti, agli interessati l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

I 19 indagati potranno presentare memorie difensive entro 20 giorni e il Gup dovrà poi decidere sul rinvio a giudizio e sul non luogo a procedere. Nessun giudizio immediato quindi come avevano riferito alcuni organi di stampa tra cui importanti agenzie come l’Ansa.

Gli indagati per aver nominato secondini, maestre, bidelli sono Paolo Pilato, sindaco di Grotte, Cosimo Piro, sindaco di Cattolica Eraclea, Salvatore Lo Dico, sindaco di Joppolo Giancaxio, Calogero Morgante, assessore del Comune di Racalmuto, Armando Savarino, sindaco di Ravanusa, Emilio Militello, sindaco di Santa Elisabetta, Alfonso Tedesco, sindaco di Aragona.

Amministratori accusati, a vario titolo, di abuso d’ufficio e falso ideologico perché nello svolgimento delle proprie funzioni avrebbero procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale alle persone nominate nel Consiglio generale o nel consiglio di amministrazione del Consorzio Asi di Agrigento.

I consiglieri indagati sono: Anthony Lauricella, 40 anni, Maria Campanella, 50 anni, Carmela Di Marco, 47 anni, Giuseppe Cacciatore, 59 anni, Vincenzo Gagliardo, 40 anni, Vincenzo Randisi, 43 anni, Giuseppa Maria Francesca Gulisano, 48 anni, Giuseppina Brucculeri, 37 anni, Luigi Di Vincenzo, 39 anni, Stefano Marsiglia, 31 anni, Carmelo Zambito, 36 anni, Massimo Parisi, 33 anni. La Procura ha anche chiesto l’archiviazione per altre 29 persone tra le quali i sindaci di Porto Empedocle, Calogero Firetto, di Campobello di Licata Michele Termini, di Casteltermini Alfonso Sapia, di Comitini Antonino Contino, di Naro Giuseppe Morello, di Racalmuto Salvatore Petrotto, e l’ex sindaco di Favara Domenico Russello.
Sulla vicenda del giudizio immediato era arrivata una smentita da parte dell’avvocato Antonino Gaziano: “In relazione alle notizie di stampa pubblicate sulla fissazione di giudizio immediato per l’udienza 20/07/2011 – scrive l’avv. Gaziano – relativo al procedimento penale a carico di alcuni componenti dell’assemblea dell’ASI indagati del reato di abuso d’ufficio e falso, si smentisce categoricamente, nell’interesse di tutti i miei assistiti l’esistenza di ogni e qualsivoglia provvedimento relativo all’esercizio dell’azione penale da parte del P.M. procedente”.