Montrèal/Indagini sul delitto Rizzuto Jr, al setaccio i video del funerale

Mentre proseguono le indagini in Canada sul delitto di Nick Rizzuto Jr vengono passati al setaccio le immagini del funerale da “principe” del primogenito di Vito Rizzuto, ritenuto il capo della mafia italo-canadese.

Gli investigatori canadesi e statunitensi sono sempre stati molto interessati agli eventi privati come funerali e matrimoni della famiglia Rizzuto. Alle esequie di Nick Jr, a riprendere la bara d’oro, il corteo di limousine e la folla nella Little Italia di Montrèal, oltre a fotografi e cameraman, c’erano molti agenti in borghese per inquadrare amici, parenti, conoscenti accorsi nella Chiesa di Notre Dame de la Defense.

Anche il matrimonio di Nick Jr con Eleonora Ragusa, pure lei originaria di Cattolica Eraclea, attirò gli interessi degli investigatori. Era il 1995, allo Sheraton Hotel di Montrèal il matrimonio fu momento di solenne celebrazione per la famiglia. Una cerimonia sfarzosa alla quale “parteciparono persone della famiglia e l’intero clan mafioso”, racconta il pentito di camorra, Oreste Pagano, che partecipò alla festa così come la polizia canadese, seppur non invitata. C’erano boss del calibro di Agostino Cuntrera, Franck Compoli, Francesco Arcadi e molti altri.

La mafia si nutre di riti e simboli, quella italo-americana certamente più di quella di casa nostra. I Rizzuto hanno fatto convivere valori arcaici con una struttura imprenditoriale, moderna e piramidale all’interno di un “consorzio” tra mafie italiane e bande criminali straniere.

Ma oggi potrebbero essere saltati gli equilibri, stabiliti dopo l’uccisione di Pauol Violi nel 1978, che vedevano al vertice dell’organizzazione Vito Rizzuto, arrestato nel 2004 per un delitto commesso a New York nel 1981. Dopo l’arresto il clan si indebolì ma proseguì gli affari – poi smascherati con le inchieste Brooklyn, Colosseo e Orso Bruno – con il ritorno in campo del vecchio Nick Rizzuto.

Intanto, vecchi rancori tra calabresi e siciliani forse vengono a galla ed è tempo di regolamento di conti, mentre prosegue la rivolta dei neri di strada che non vogliono più padroni a Montrèal. Ed è esplosa la “guerra”. Così, lunedì scorso, viene ucciso con sei colpi di pistola da un nero in pieno giorno un uomo di 42 anni che è il primogenito del “padrino”, l’emblema della nuova famiglia.

E’ un delitto di una enorme valenza simbolica nel codice mafioso. Gli investigatori e gli esperti non escludono una reazione dei Rizzuto che, addolorati e composti, hanno mostrato al funerale di Nick Jr gli sfarzi di un potere tutt’altro che sconfitto e forse pronto a nuove sfide.

Calogero Giuffrida
Da: Giornale di Sicilia

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