MIO PADRE, SOLDATO E INTERNATO NEL LAGER

Non avevo bisogno di un motivo in più per essere fiera di mio padre, Amedeo Miliziano; uomo buono, mite, onestissimo; da oggi anche il paese in cui è nato, Cattolica Eraclea, può essere orgoglioso di questo suo figlio al quale è stata appena conferita la Medaglia d’ Onore del Presidente della Repubblica per aver combattuto nella II guerra mondiale sul fronte greco-albanese ma soprattutto perchè, dopo l’8 settembre, venne catturato dai soldati tedeschi e deportato in un lager nazista per ben 2 anni.

Finissimo artigiano, abile falegname dalle cui mani uscivano veri e propri capolavori, non aveva mai creduto a quella guerra, era un convinto antifascista ma non potè sottrarsi alla chiamata alle armi. Talvolta mi raccontava del freddo , della fame e delle umiliazioni subìte nel campo di prigionia ma non ne parlava mai con altre persone, geloso delle proprie emozioni.Stamattina, nel giorno della Memoria, S.E. il Prefetto Cocciufa , presso la Prefettura di Agrigento ha consegnato la Medaglia nelle mani di noi figli emozionatissimi , più che mai orgogliosi di quello che nostro padre è stato e sempre sarà, per noi e per tutti coloro che lo hanno conosciuto, stimato, amato.

Antonia Miliziano

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