L’Italia non è una repubblica fondata sul lavoro, ma sulla paura

Paura di non poter arrivare a fine mese, paura di non avere un futuro, paura di fallire, paura di non riuscire a pagare le bollette. Paura paura paura paura.
Tante paure, troppe per essere in un paese fondato sul lavoro e sulla democrazia.

Oggi abbiamo equitalia, agenzie recuperi crediti, ci minacciano di reclusione se non possiamo, dico non possiamo pagare i tributi, siamo condannati alla disoccupazione a vita. Se non paghiamo le tasse puntuali dopo pochi mesi si raddoppiano entrando in un tunnel senza uscita, facendo pressioni sul tuo stato emotivo.

Mafia, ‘ndrangheta, camorra, politici corrotti, che rubano che prendono in giro i cittadini con i loro teatrini, illudendo con le loro chiacchiere idealisti di fazioni diverse, ma cittadini italiani che credono nel personaggio di turno: oggi Letta domani Alfano ieri Bersani e Berlusconi, l’altro ieri Prodi, D’Alema, Amato, ecc. Tutti uguali, tutti Italiani figli delle paure. Quelle paure che hanno creato i politicanti da quattro soldi, che l’Italia si ritrova.

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