“Lasciatemi campare, perché forse avró tanta forza di suonare anche la vostra agonia”

Pubblichiamo questo inedito pensiero sottoforma di raccontino del signor Antonino Pennino dedicato al campanile della chiesa Madre che tanto sta facendo discutere in paese

DI ANTONINO PENNINO
“Una voce distorta mi é arrivata all`orecchio. I timpani hanno sofferto per un fitto dolore. Ho cercato di raddrizzarla e non ci sono riuscito, perché é caduta a terra. Quando si é raddrizzata , alzandosi, era piú storta di prima. Io campanile sono forte, perché non ho ancora compiuto centanni. La voce distorta, che mi ha quasi lacerato il timpano, mi aveva detto: “ora é suonata anche per te la tua ora. Non ti ricordi piú oppure non vuoi ricordare per quante persone hai battuto le ultime ore? Quante agonie hai suonato? Perché ti sei spaventato alla notizia che sei anche tu fragile e morituro?” ” Io sarei fragile e morente, ma lo sai quanti anni ho? Guardami bene. Sono alto, da lontano tutti mi riconoscono e sono ben lieti di rivedermi, perché sanno, che sono arrivati nel dolce proprio paese natale. Quanti e quanti soldati sono ritornati vivi dalla guerra? Anche per loro ho suonato a festa. Le mie campane sono di bronzo, pronte a combattere per me e non si lasceranno rompere.”
Non ho ancora centanni e questa brutta storta voce ha sentenziato la mia condanna. Mi ha fatto scorgere il capestro del patibolo. E´ una minaccia, che prendo sul serio. Ma io ho diritto di splendere ancora, perché i miei colori sono smaglianti. Dico qualcosa che tutti sanno. Tutti sanno che non cammino con il bastone. Guardatemi bene sono diritto, sono una meraviglia. Perché mi volete trascinare con la forza al patibolo? Quale grave reato ho commesso? In Italia non esiste la pena di morte. E voi mi condannate a morire ? Con quale diritto? Mi avete dichiarato decrepito senza una commissione giudiziaria. Mi appello alla sentenza di morte, perché ho il sacro diritto di essere giudicato pubblicamente davanti ad un giudice imparziale. Sono davvero giovane, non ho ancora compiuto centanni. Lasciatemi campare, perché forse avró tanta forza di suonare anche la vostra agonia.”

ANTONINO PENNINO

  • i sapori
  • gambino ass