La Prima della Classe

Si è tenuto Domenica al Comunale di Aragona uno dei match più belli, intensi ed entusiasmanti mai disputati dall’ASD Cattolica Eraclea. I ragazzi Cattolicesi hanno dato vita ad una sintesi di classe, tecnica, coraggio, forza e supremazia da far stropicciare gli occhi ai tanti tifosi amaranto accorsi al seguito della squadra in questa difficilissima, e per molti impossibile, trasferta contro il Città di Agrigento. Il primo minuto è da brivido: azione manovrata dell’Agrigento che si conclude con un bolide a colpo sicuro di Pagano e vera e propria prodezza di Piero Russo. Il Cattolica non sembra accusare per niente il colpo e comincia a sviluppare il suo gioco replicando al terzo minuto con un colpo di testa di Broccia che sfiora il palo alla sinistra di Girgenti. L’undici amaranto sale in cattedra attaccando soprattuto sul lato sinistro dello schieramento, con il duo formato da Gabriele Catania e Gero Termine, tra i migliori in campo del match. Gero ha un’occasione ma il suo bel tiro esce di poco a lato. Al 18′ arriva il meritato vantaggio amaranto con il capolavoro numero 5 su punizione di Peppe Stagno. A scuotere l’undici di Tutino arrivano due incomprensibili decisioni arbitrali che portano alla doppia ammonizione e all’espulsione di Antonino Termine al 22′, ammonito in entrambi le occasioni per due contrasti spalla a spalla. In tutt’e due i casi è sembrato molto precipitoso il direttore di gara. Tutino arretra sulla linea di difesa Bongiorno il cui posto viene preso da Gero Termine, Broccia occupa il lato sinistro della metà campo e Liborio Miceli rimane l’unica punta dello schieramento. Nonostante tutto i ragazzi sembrano aver deciso di scrivere una pagina eroica della storia di questa società e danno l’impressione di essere loro in superiorità numerica. Arriva una traversa di Stagno (a cui replica Nobile con un tiro che ha la stessa sorte) e quattro ottime parate di Girgenti su Miceli, Ricci, Catania e ancora Stagno. L’1-0 sta stretto, ma si va al riposo. Nella ripresa il Cattolica si gestisce, non rischiando nulla in questo senso ottima l’intuizione di Tutino nel fare entrare Totò Oliveri per Broccia, riportando così in mezzo al campo la corsa e la presenza fisica di Diego Bongiorno. Come la più navigata ed esperta delle capoliste il Cattolica ha la pazienza di aspettare la sua occasione e la sfrutta, con un colpo di testa eccezionale di Capitan Catania che da solo svetta in mezzo a cinque avversari. Si scatena la furia del Città di Agrigento che seppur in maniera confusionaria attacca a pieno organico lo schieramento amaranto, ma ogni velleità viene mortificata da un Russo formato Raffadali 2012 che per ben due volte vola all’incrocio a togliere due palloni che sembrano destinati alla rete. Augello e Cenci entrati dalla panchina fanno un gran lavoro di pressing in avanti, impedendo sul nascere l’azione avversaria e aiutando la squadra a portare a casa i 3 punti più belli e convincenti della stagione.
Domenica il calendario ci riserva il Prizzi prima squadra a violare i due anni e mezzo d’imbattibilità casalinga del Cattolica e seconda in classifica, ma davanti a se troverà un’altra squadra che vorrà confermare di avere la struttura ed il piglio della capolista.

ASD CATTOLICA ERACLEA 4-4-2: Russo, Catanese, A. Termine, Stagno; G. Catania, Ricci (66′ Augello), Bongiorno, A. Catania, G. Termine, Veneziano Broccia (55′ Oliveri), L. Miceli (78′ Cenci)

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