La Comédie, L’Inferno–301/336

Le mandorle di Cattolica Eraclea sul Sole 24Ore

“Ma non scherziamo ! ” dissi prontamente,
“non dica ste sciocchezze per favore,
Ella è impeccabilissimo sergente
non dica più, non mi sprepari il cuore”

E mi sorrise, si è commosso tanto
e inizia a raccontare per distrarsi,
io mi ci sedetti proprio accanto
e Lui, sereno, mise ad avviarsi:

“C’era una volta in borgo solitario
futura maestrina corteggiata,
non lo studiava bene il calendario
e non capiva da chi fosse amata”

“Continui, gli dissi, mi interessa”
e lui,” d’accordo! tanto si riposa,
non ti lasciar scappar parola fessa
sento che non sarà fine gloriosa,

dunque-continuò- tale fanciulla
le note giuste non le avrà ascoltate,
per Lei fu abbandonata un’altra culla
e resa amara ad Elle quell’Estate.

Ma nonostante questo, non fu pronta,
furono canti abbandonati al vento,
anche un’incertezza a volte conta
e ciò segnò l’inizio di un tormento.”

“Però, -gli dissi- si mostrò bambina,
tentenna al vero e sceglie chissà cosa?
quand’è così marea s’avvicina
e possono arrivare danni a iosa”

“La storia insegna amabile protetto
che il vero amor si deve ben cercare,
utilizza al meglio il tuo intelletto
e dunque sappiti bene organizzare,

se avremo la fortuna di finire
questo passaggio in luogo deprimente
non ti dovrai di certo impensierire
vedo che hai buone idee nella mente.”

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