La Comédie, L’Inferno 265-300

Cattolica, dopo 30 anni approvato il Piano Regolatore Generale

Per troppo caldo e pur per la tristezza
mi disse di abbreviare quel percorso,
Gli andava di riprendere scioltezza,
per quanto visto si sentiva scosso.

“Basta ! ” gridò, “andiamo in altri posti
è tanto l’aver visto chi abbia visto !
lasciamo gli altri, teniamoli nascosti”
anch’io cosi la penso e non insisto.

Perciò da quel momento si completa
la visione della parte oscura
mai semplice, mai placida, mai quieta
grondante di gran buio e di paura.

I nostri incontri in quelle grigie zone
furono quasi tutti nauseanti,
proprio un’inaspettata collezione
da farci reclamare i nostri santi.

Perse le staffe pure il grande Vate,
famoso per sua calma in abbondanza
prendeva anche i sassi a gran pedate
e perse in qualche modo la baldanza.

“Che fa Maestro ! dissi tutto pio,
vuol dir che fu voler di Chi comanda
è certo decretato dal buon Dio
quello che constatiamo in questa landa”

E Lui, come incantato per mia verba
divenne agnello come n’era stato,
dunque parola mia non fu superba
se un poco ha rabbonito l’adirato.

Cosi continuammo quel viaggio
con la speranza come le altre volte
si stava completando tutto il raggio
e le energie ormai non eran molte.

“Scusami” mi disse,quel gran savio,
“per collera che fu provo vergogna,
chissà se un giorno, causa questo aggravio
mi assegneranno qui qualunque fogna !