La Comèdie, Il Purgatorio,433-472

Come ad un film comico si ride
e si sghignazza con le braghe piene,
simile la mia Guida mi rivide
per la sua ira e non per altre pene.

Intanto programmammo breve sosta
ed aggiungemmo incontro a collezione,
sempre si aveva pronta una risposta
anche a chi meritava negazione,

e cosi fu, e dopo molte miglia
ci venne incontro XXXXX con la Esse,
apparteneva anch’ella alla famiglia
che di peccati molti ne commesse.

Vengo e mi spiego, prima però dico
che il mio Maestro non l’aveva vista,
chissà cosa pensasse il caro amico
dopo che fummo entrati in quella pista?

Ma quando lui capi che io l’ho scorta
smise di far distratto ed ammonisce:
“niente salamelecchi o mano morta
se di scontar la pena non finisce”

Si fece avanti e disse. “Sto espiando
e mi hanno riservato un cerchio scuro,
ora ci siete voi mi raccomando
tiratemi là fuori, vi scongiuro!”

Ed io di botto !”niente espia pure,
non aspettarti aiuto che ti manca,
per questi mali non abbiamo cure
e dopotutto non mi sembri stanca!”

Ad una gala quella battè tutte,
e conquistava fascia di vittoria,
non che facesse parte delle brutte
ma manco degna della prima gloria !

E in ogni caso non vi fu presente
non dico il nome che magari sbaglio,
un nostro Pagliararo pretendente
che non potè mirarsene l’abbaglio.

Perciò siccome vinse di nascosto,
a chi ne prospettava la vittoria,
che rimanesse in quello scuro posto
a rinfrescarsi fisico e memoria..

  • i sapori
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