La Comèdie, Il Purgatorio. 241-280

Passo veloce fino a che sbracammo
anzi la Guida aveva il fiato grosso
sotto un grande cipresso ci sdraiammo
sperando ci arrivasse il fresco addosso.

Si era stanchi, ed era necessario
un bel ristoro per i viaggiatori
sperammo che finisse quel calvario
di non incontrar più dei peccatori.

Ma dopo che partimmo e un breve tratto
facemmo incontro con la XXXXXXXX
io mi sentii confuso, fui contratto
era sempre più secca e mingherlina !

Come una matta in spazio limitato
ballava skahe e yum.yum sola !
prima d’allor n’aveva mai danzato
forse, bevuto tanta coca cola.

Pregalla tanto d’approdare a feste
e mai ci regalò risposte serie,
quindi in quelle terre scure e meste
si trascorresse compleanni e ferie!

Sempre ! a danzare, ballerina a vita
senza fermarsi mai l’han condannata.
Sul volto qualche lacrima, sfinita
era abbastanza stanca e sfiduciata.

Niente riduzione alle sue pene !
dovea danzare priva di speranza,
all’invitar di giovani per bene
dovevasi allietar senza lagnanza.

Il mio Maestro mi lasciò sfogare
capi che certo non mi impietosii,
e quando stufi di veder ballare
Lui s’incamminò , io lo seguii.

Chi sbaglia paga ! è regola di vita
e quante ne incontrammo che han sbagliato,
ci fu chi perse a zero la partita,
e chi ebbe meno grave il suo…..tracciato.

Cosi poi riprendemmo il nostro viaggio
ben ritemprati dopo breve siesta,
anzi sveltimmo passo ed il tiraggio
come stessimo andando ad una festa.

  • i sapori
  • gambino ass