La Comédie, Il Purgatorio, 181-240

Grazie Maestro”e dimmi rispondetti

se vedi altro nella mia bisaccia,
è meglio dica tutto e che t’affretti
prima che ricomponga la mia faccia.
“Non vedo altro, tutto ho dichiarato
solo da te dipende il grande amore,
spero non t’abbia l’animo fiaccato
o che non t’abbia spreparato il cuore”
“Il cuore mio, abile mio Duca
è sempre arcigno, simile a una roccia,
il tuo discorso non mi rompe nuca
e manco che mi sfiori la capoccia !”
“Sarò un allievo che lezioni piglia
e sulla terra sarò pronto a lotta,
non mi spaventan prossime periglia
eccomi pronto a prendermi la cotta ! “
E seguitammo ancora, finalmente
dopo la previsione del futuro,
certo, mi sono fatto più prudente
e nella traversata più sicuro.
Immensa alle nostre spalle la Pineta,
e la speranza di un andar tranquillo,
ma un non so che i nostri cuori inquieta
come li avesse punti qualche spillo,
non erano finite le sorprese
anche se tutto era silenzioso
c’erano ombre ovunque, ombre appese
tutto di colpo venne tenebroso.
Un poco di coraggio lo sentimmo,
però il fracasso grande ci ha colpiti,
di nuovo di spavento ci riempimmo
ma pronti a tutto vigili e avvertiti.
Quanta baldoria lungo quel confine
e quante grida, allentammo il passo
aprimmo un varco tre legnaccia e spine
e riparammo dietro a un grande masso.
Ed ecco ! un po più in la chi si vedeva
XXXX’ diceva, lei vivea dicendo,
di saper tutto ella riteneva
e se ne stava li  “gazzettinando”.
In altra Era fu informata molto
seppe su tutti e tutte qual talento !
m’ora ad un uditorio grigio e smorto
cosa potesse dire non l’intendo.
Che verità sapeva in Purgatorio
cosi diverse da quand’era in Terra?
Perciò volea scappar da quel martorio
altro che bella piazza era una serra.
Fu scoraggiata, quasi mi ha commosso,
non troppo però ed il mio Vate
disse di allontanarci da quel fosso
temendo di ascoltare altre cazzate:
E prima che ce ne fossimo avviati
l’amica mia chiamò per supplicarci,
ci propinò dei calcoli e dei dati
col tempo rimanente da restarci,
Ma in Purgatorio era proibito
assecondare un poco i condannati,
le dissi che non potevo con il dito
e ce ne fummo presto allontanati.
  • i sapori
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