La Comédie, Il Purgatorio , 133/180

“Solo nel nome sei paradisiato
perciò su terra regolati bene,
accetta il mio consiglio spassionato
dopo sfortuna buona nova viene.

Io vedo lotta a voi, no rose o fiori,
non sempre i desideri son premiati,
regni la lealtà nei vostri cuori
è ad essa che necessita esser grati.

Persevera se pensi d’esser giusto,
non abbondar d’orgoglio dammi retta,
non ti doler per qualche sgarbo ingiusto
e pondera con calma, senza fretta.

Te ne dorrai dopo che ritorni,
e buona sorte ti sarà contraria,
metti da parte camarille e sogni
la luna è di traverso, ti è avversaria.

Pure chi non t’aspetti non è amico,
contesteranno il giusto ed anche il dritto,
a chiacchiere nessuno par nemico
nei fatti è un inspiegabile conflitto.

Altri vi loderanno ed anche accesi,
lo stile Pagliararo gli è sincero,
insomma più misure con più pesi
esiste il falso ed anche il veritiero.

Ho questo dubbio, il resto lo so tutto,
vedo due occhi verdi su tua scia,
qualche momento penerai di brutto
poi ispireranno ogni tua poesia,

saranno lampe per la tua passione,
ti avvolgeranno come ad un figliuolo
forse ti prenderai….l’insolazione
m’anche vibranti palpiti e consolo.

Partecipa però a battaglia forte.
dimostra fedeltà alla missione,
spesso la zizzania ha gambe corte
fatevene lucidissima ragione.

Anche una forestiera sventurata
sarà salvata da sincero aiuto,
sarà guerriglia strenua e salata
tutti dovrete dare il contributo !

Ed ora che sei edotto, lancia in resta !
che quando mission sarà finita
vedrai come appiedato e senza festa
rimane chi ha perduto la partita.

Ma vedo che il tuo polso è molto fermo,
perciò fatti coraggio e stammi dietro,
mai torbido proposito sia alterno
siate lampanti e chiari come il vetro.”

  • i sapori
  • gambino ass