La Comèdie, Il Paradiso 585-628

Così ci riprendemmo il nostro passo
felpato, spedito e in sincronia,
marciare insieme a Lei era uno spasso
fece di quel viaggio una magia.

Di colpo, dopo un po ci siam fermati,
un suono un po argentino ci inebriava
quasi curiosi e come provocati
vollimo saper che capitava.

Attenzionammo il suono frizzantino
quand’ecco pagliar XXXXXX trastullarsi,
e non con il consueto flipperino
con uno mega ! da meravigliarsi !

Fu logico anche lui tra i fortunati
visto che non deviò da strada retta
non fece gravi errori o gesti ingrati
perciò si meritò l’ambita vetta.

E pure lui con barca pronta in molo
basta con gli autostop ci si è attrezzati,
uno stuolo di gran more a dar consolo
e voli pronti ! tutti prenotati !

Pure stavolta Lei si fu stupita
e si congratulò per comparanza,
poi s’accostò ad aiuola ben fiorita
che inebriava l’aria di fragranza.

Ci offrì dei dolci ottimi e squisiti
e tracannammo pure del buon vino
e prima che ce ne fossimo partiti
improvvisammo un canto e un complessino.

Ci diede anche un dono e di valore
un bel pensiero amabile e carino,
naturalmente fatto con il cuore
un bel portafortuna, un flipperino.

E dall’amaca dopo un breve sonno,
gli disse riflettendo la mia donna,
“Attento sempre a chi vi ronza attorno,
non sempre bella testa in bella gonna ”

E poi e me, “E tu non esaltarti !
un cuore grande si, ma a giusta dose,
cerca di non sbagliare a destreggiarti
ed evita cause ingiuste e dolorose.”