La Comédie, Il Paradiso. 645-684

Sazi e satolli grazie al vecchio amico
ci congedammo e proseguimmo il corso
quanto fosse contento non vi dico,
che quasi un poco mi assalì il rimorso.

Me lo spiegavo perchè quei posti ameni
fossero riservati alla mia gente,
non era obbligatorio esser geni,
soltanto non guidare a luci spente.

Ci rimettemmo subito a viaggiare
pieni d’entusiasmo e contentezza,
un bacio di passion mi volle dare;
per ripagar sentore di tristezza ?

E con l’abilità già dimostrata
sempre più in alto Ella mi condusse,
ove sembrava pronta una sfilata
di deliziose ballerine russe,

partecipanti forse ad un concorso
per l’elezion di baffo prestigioso ?
compagno XXXXX stava a far discorso
tipico di chi fosse il vittorioso,

difatti assistemmo a premiazione
per la vittoria ambita e meritata
mettendoci a cantare la canzone
della bandiera rossa sventolata.

Quante soddisfazioni e quanta gioia !
chi filò dritto meritò il bel regno,
solo chi marcò male rospi ingoia
ma non chi aggiunge all’anima l’impegno.

“Salute baffo ! ” gli gridai contento
“vedo che si prepara grande festa,
se di filosofar non hai l’intento
pensa alla salute che poi resta ! ”

Ci salutò con espression felice,
facemmo quattro passi in compagnia,
finchè si fece avanti Beatrice
per informarsi a ritrovar la via.

Anche questa tappa intrigò tanto,
e ci pregò anche lui per soggiornare,
era un luogo magnifico, un incanto,
ma decidemmo metterci a viaggiare.