Inchiesta antimafia ‘Minoa’, archiviata la posizione del sindaco di Cattolica

E’ stata archiviata dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Dda di Palermo, la posizione del sindaco di Cattolica Eraclea, Cosimo Piro, nell’ambito dell’inchiesta “Minoa”.

Il primo cittadino cattolicese, che ricevette l’avviso di garanzia

nel corso dell’operazione antimafia nel novembre 2009, era stato iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno a Cosa nostra. Oggi, nel corso del processo ordinario che vede alla sbarra Giuseppe Terrasi, Gaspare Tutino e Paolo Miccichè con l’accusa di associazione mafiosa il Pm ha confermato la notizia di archiviazione. Stesso provvedimento di archiviazione per il fratello del sindaco, Gaspare Piro, il più grosso imprenditore di Cattolica Eraclea.

Sia il sindaco che il fratello saranno sentiti soltanto come testimoni. L’escussione del politico era prevista per oggi, ma l’udienza è stata rinviata a maggio per l’acquisizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Come testi sono già stati sentiti gli imprenditori Salvatore Moncada, Giuseppe Catanzaro e Vincenzo Morello, sarà sentito anche il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro.

Del collegio difensivo fanno parte gli avvocati Enrico Quattrocchi, Ignazio Martorana, Santo Lucia, Maurizio Buggea e Carmelita Danile

Nel processo che si è celebrato con il rito ordinario sono stati condannati il boss di Cattolica Eraclea Domenico Terrasi (18 anni di carcere), il genero Andrea Amodeo (8 anni), il nipote Francesco Manno (8 anni) eil boss di Montallegro Damiano Marrella (12 anni).

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