Giancarlo Scalia, giovane pianista di origine cattolicese alla ribalta

Ha solo 25 anni ma sono quasi 10 che Giancarlo Scalia, nato a Montreal, figlio di Calogero Scalia, classe 1959, cattolicese emigrato a Montrèal nel 1977, si esibisce in pubblico suonando il pianoforte. Il suo primo concerto fu dato proprio al Centro Leonardo da Vinci là, dove, il 12 e il 26 marzo (Salone dei Governatori, ore 20, 8370 Lacordaire, St-Léonard), tornerà per accompagnare al piano, in una formula che è quella del recital intimo, prima la soprano Sophie De Cruz e poi (il 26) il baritono Julien Horbatuk. Ecco il ritratto di un giovane pianista-compositore, come ama lui stesso definirsi, emergente.

Giancarlo, parliamo della tue origini, della tua formazione musicale e del tuo lavoro

«Sono nato il 24 aprile del 1990. Mio padre è emigrato a Montreal quando aveva 20-25 anni. Ho fatto i miei studi presso la Scuola di musica Vincent d’Indy e poi ho frequentato la facolta di Musica all’Université de Montreal. Ho già ottenuto tre diplomi e a maggio, se tutto va bene, ne prenderò un quarto.Sono pianista e compositore e lavoro soprattutto con i cantanti. Come pianista solista non suono molto; sono molto più attivo come pianista accompagnatore ma non faccio solo accompagnamento, con i cantanti lavoro anche la dizione e la musicalità. Attualmente collaboro con un paio di compagnie d’opera: l’Atelier Lyrique, praticamente la “sezione giovani” dell’Opera de Montréal, e con “L’Opéra Immédiat”, diretta proprio dalla soprano Sophie De Cruz che sarà protagonista del recital del 12 marzo. Attaulmente stiamo preaprando la “Carmen” di Bizet che andrà in scena ad aprile».

Veniamo ai due recital. Come è nata l’idea e cosa proporrete al pubblico?

«Roberto Medile, il direttore artistico del Centro L.d.V., che conosco da tempo, mi ha chiesto se volevo partecipare a questa nuova serie di recital intimi che sono proposti, infatti, in uno spazio più ristretto come quello del Salone dei Governatori e non nei due teatri del Centro. Così gli ho proposto due artisti con cui ho già lavorato molto ed insieme abbiamo preparato il repertorio. Nel primo caso, visto che la soprano è d’origine francese ed io d’origine italiana, proporremo i grandi classici dell’opera italiana e francese: alcune delle più celebri arie di Donizetti, Verdi, Puccini, Mozart, Massenet, Bizet e Gounod. La soprano De Cruz, prima di ogni brano, farà una breve introduzione per mettere in contesto ciò che canterà».

E il 26 marzo?

«Quello per baritono, non è un repertorio così vasto come per il soprano quindi abbiamo scelto alcune arie conosciute ma anche la musica vocale da camera italiana: Rossini, Puccini, Verdi, Bellini e le canzoni di Francesco Paolo Tosti, autore di celebri romanze da solotto o da camera entrate ormai nella storia della musica italiana e mondiale, basti pensare a “Marechiaro” o a “Ideale”. Il concerto, infatti, si intitola “Estratti d’opera e canzoni classiche”».

Come è nata la tua passione per la musica?

«Quando avevo 10 anni ho chiesto ai miei genitori come regalo di Natale una tastiera elettronica. È stato un colpo di fulmine, mi sono veramente “innamorato” della musica ed è stato tutto molto rapido perché a 15 anni ho cominciato a suonare in pubblico. Poi ho fatto tutti gli studi e ora vivo di e per la musica».

Quali sono i tuoi autori preferiti e i tuoi progetti futuri?

«Amo molto i “grandi” compositori come Beethoven, Chopin, Mahler, Schubert, Schumann, i “grandi” italiani come Verdi e Puccini, ma anche i contemporanei come Ennio Morricone di cui spesso suono dei brani.

Per quanto riguarda i miei impegni futuri… sono tanti! Sto preparando due produzioni d’opera, la “Carmen” e “Il Pipistrello”, avrò un concerto a fine maggio a Quebec dove proporrò una mia composizione e sempre a maggio finirò l’Università. Questo mi permetterà di avere più tempo a disposizione per altri progetti. In estate andrò in Europa per studiare e per settembre ci dovrebbe essere la produzione di “Aida”. Se poi questa serie di due concerti intimi al Centro LdV funzionerà li riproporremo anche negli anni a venire. Senza dimenticare che, come ho già fatto l’anno scorso, anche quest’anno dovrei esibirmi durante la “Settimana Italiana”».

Impressionante! Se adesso fai tutto ciò, cosa farai “da grande?”

«Mi piacerebbe fare quello che faccio adesso ma a tempo pieno visto che per ora, a causa degli studi, non riesco a fare tutto quello che vorrei. È difficile, almeno qui in Canada, guadagnare la propria vita solo come compositore, allora continuerò a fare anche il pianista-accompagnatore. Ciò mi permetterà di guadagnare meglio la vita e in tal modo potrò scegliere i progetti a cui lavorare».

Questo sì che si chiama “amare il proprio mestiere ed avere le idee chiare!”

Per procurarsi i biglietti per i due recital, al costo di 20$, chiamare il 514-955-8370 o il 514-663-6183 o visitare il sito web: www.cldv.ca. Per tutte le informazioni su Giancarlo Scalia consultare il suo sito:www.giancarloscalia.com

fonte: http://www.corriereitaliano.com/

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