ESTATE: poesia di Angelo Guaragna

La immaginavo al sole più cocente
attesa dal suo mare silenzioso,
col suo bel viso che emergeva all’ombra
di larghe ed ondulate falde bianche.

E la raggiungevo sulla sabbia
appena uscita dalla sua cabina,
per carezzare la sua pelle bruna
e baciarla sulle labbra di corallo,

Lei mi regalava il suo sorriso
fresco come l’acqua in alto mare,
e poi di corsa sino in capo al mondo
senza fermarsi mai e senza età:

E quando intravedemmo l’orizzonte
si scatenò a gelarmi la burrasca,
finiva l’Estate coi suoi sogni,
il caldo, il fresco, quasi tutto;

(A.G.)

  • i sapori
  • gambino ass