DITE LA VOSTRA – Totò adesso basta… Sconta e taci!

Maurizio Miliziano - membro esecutivo regionale Italia dei valori - Sicilia

Quando qualcuno, anche del mio partito, ebbe l’infelice idea di scendere in piazza con i cannoli per festeggiare la condanna definitiva a 7 anni di Totò Cuffaro, per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e violazione del segreto istruttorio, io m’indignai, e su delle riflessioni pubblicate su CattolicaEracleaonline,

dissi: “..le sentenze nè si contestano, nè si festeggiano. Si rispettano e basta!..”Feci anche positivo riferimento all’atteggiamento di Cuffaro, ossequioso verso le istituzioni e le decisioni dei giudici, e al dolore di una famiglia incolpevole. Quindi, non posso certo essere accusato di fervore giustizialista verso l’ex governatore. Ma c’è una misura in tutto. Pochi giorni fa, apprendo dal giornale onlineLivesicilia – (ecco il link dell’articolo) – che lo stesso Cuffaro, intervistato da un quotidiano siciliano, ha affermato ” Sono stato condannato dal pregiudizio, sono finito in un vortice mediatico”. Dice anche: “Ho speso tutta la mia vita per tenere in vita l’idea della DC. Il rischio che non resti più nulla è una grande sofferenza, in questi giorni però s’è accesa una grande speranza. Mi auguro che la nomina di Angelino Alfano e la sua idea di dare vita al Ppe vada in porto”. Dice anche altre cose, che non commento per pudore, che fanno prefigurare un suo possibile ritorno in politica e attinenti alla sfera religiosa, fino a questa incredibile, sconcertante affermazione: ”Non ho né rancori né risentimenti nei confronti di nessuno, né della politica, né delle istituzioni che mi hanno condannato”. Cos’è, dobbiamo sentirci in difetto? Dobbiamo chiedergli perdono? E’ stato vittima di una persecuzione politica? E’ un rifugiato? Un rivoluzionario imprigionato per le sue idee di giutizia e libertà? No, caro Totò, così non và. Non offenderci, come persone che mai hanno incontrato un mafioso e come siciliani che da sempre hanno combattuto, a rischio della vita, la mafia. Quest’altra abitudine, tutta berlusconiana, di capovolgere la realtà e trasformare la guardia in ladro e viceversa, deve finire. Adesso, sconta e taci!

Grato per attenzione e commenti. Cordialmente
Maurizio Miliziano – membro esecutivo regionale Italia dei valori – Sicilia

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