DAL COMUNE. Legge sull’acqua pubblica: iter per la gestione del servizio idrico integrato in forma diretta e pubblica.

DAL COMUNE. Legge sull’acqua pubblica: iter per la gestione del servizio idrico integrato in forma diretta e pubblica.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO QUESTO COMUNICATO DEL SINDACO DI CATTOLICA ERACLEA NICOLO’ TERMINE

L’Assemblea regionale siciliana ha, in questi giorni, approvato il DDL sull’acqua in Sicilia. La legge
prevede una gestione del servizio idrico, non ha fini di lucro e assicura ai cittadini un quantitativo minirno
vitale di acqua pari a 50 litri per persona; il servizio non può essere sospeso in caso di morosità ed è stato
istituito un fondo di solidarietà per i soggetti meno abbienti.
Esprimo un giudizio positivo, però sono convinto che si poteva fare di piir e meglio. Mi riferisco al fatto che
la tariffa dell’acqua non avrebbe dovuto essere, come afferma la legge, tendenzialmente unica, bensì unica
per tutti i siciliani; che l’ambito ottimale idrico avrebbe dovuto essere unico come pure il gestore per i subambito o, in alternativa, che la realizzazione degli ATO avrebbe dovuto essere fatta in base ai bacini
idrografici e non, come si è fatto, in base ai confini delle vecchie province, che, di fatto, sono state sciolte.
Dopo la pubblicazione della legge tutti i 27 sindaci dei Comuni che hanno consegnato le reti ci siamo riuniti
già due volte, per attivare il procedimento previsto dall’articolo 5 comma 6 e dall’articolo 4 commaT, che
prevede la gestione in forma diretta e pubblica del servizio idrico ed abbiamo sottoscritto un documento che
riporto integralmente nella sua parte conclusiva.

ESPRIMONO
la volontà di awalersi della facoltà prevista dal comma 6, dell’art. 5 della Legge Regionale 11 Agosto 2015,
n. l9 e di sottoporre all’approvazione dei rispettivi Consigli Comunali, nei termini ,Ci legge (entro 90 giorni
dalla data di entrata in vigore della legge), apposita proposta deliberativa per la delìnizione delle procedure
per la gestione del servizio idrico integrato in forma diretta e pubblica, così come previsto dal 7 comma
dell’art. 4, in forma associata, anche ai sensi dell’af.30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.261,
attraverso la costituzione di sub-ambiti ai sensi dell’ar1.3, comma 3, lettera i), composti da piÙr comuni facenti
pafte dello stesso Ambito territoriale ottimale, che possono prowedere alla gestione unitaria del servizio.

SI RISERVANO

Di avviare idonee forma di consultazione tra tutti i comuni appartenenti all’ ex ATO per la definizione, nei
tempi e modi di legge, di sub-ambiti al fine di assicurare larealizzazione della Gestione del Servizio ldrico
Integrato in forma pubblica e diretta’ senza finalità lucrative da finanziare attraverso meccanismi tariffari
equi, perseguendo obiettivi di carattere sociale e ambientale.
IMPEGNANO IL C’O\IERNO REGIONALE
– a porre in essere gliatti amministrativipropedeutici di competenza(individuazione degli ambiti tenitoriali
ottimali) nei termini di cui all’art. 3, comma 1, della legge I I Agosto 2015, n.l9 (entro 60 gg. dall’entrata irr
vigore della legge) per consentire I’attuazione delle previsioni di cui ai successivi cornmi da 3 a 5 del citato
aft.
3 (costituzione delle Assemblee territoriali idriche) posto, tra I’altro, che la costituzione dei sub-ambiti rientra
tra le funzioni demandate alle stesse Assemblee temitoriali idriche ai sensi del citato art. 3, comma 3, lett’ i)
come pure I’adozione del provvedimento direvoca dell’affidamento agli attuali gestori ai sensidell’art’ 2l
quinquies della legge n.241190, così come disposto dall’art. 4, comma 5 e dall’ art’ 5. comma 4 della legge
citata;
– a fornire in tempo utile alle Amministraziori Comunali che intendono avvalersi della facoltà prevista
dal comma 6 dell’art. 5 della Legge Regionale I I Agosto 2075, n. 19, anche amezzo di apposita
circolare esplicativa, la necessaria assistenza e gli opportuni chiarimenti per la corretta attuazione delle previsioni di legge e per la regolamentazione dei rapporti contrattuali e finanziariin atto esistenti, in considerazione dei molteplici punti di criticità della tegge de quo afferenti essenzialnente all,essenza di coordinamento delle disposizioni ivi contenute.
La nostra Amministrazione si è già mossa ed ha approvato nella Giunta del 1g10g12015, protocollo no
, un atto di indirizzo politico amministrativo alresponsabile UTC e alresponsabile dell,areafinanziaria
contabile in cui si invirano a:
l) redigere, entro il 30 settembre 2015, relazione tecnica sullo stato di consistenza derll,irnpianto idrico e
fognario del Comune, attualmente affìdato in gestione alla società Girgenti Acque SpA, allegando tutti gli
atti amrnínistrativi e tecnici;
2) redigere, entro il 30 settembre 2015, relazione contabile sui costi del servizio dall’inizio della eestione
della Girgenti acque SpA;
3) predisporre, entro il 30 seftembre 2015, il piano industriale per la gestione diretta da parte del Comune del
servizio idrico integrato, occorrendo,anche attraverso forme consortili con altri Comuni limitrofi;
4) adottare tutti gli atti arnministrativi, per consentire al Comune, entro il 3l dicembre 2015. di sestire
direttamente il servizio idrico intesrato.

IL SINDACO
DOTT. NICOLO’TERMINE

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  • gambino ass