Commemorazione dei defunti, pensiero del nostro arciprete

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Cimitero comunale di Cattolica Eraclea

Oggi ci accostiamo a una delle lezioni più belle che l’umanità abbia mai avuto: preparati a rabbrividire!!! Gesù ci spiega, con la sua vita, cosa vuol dire AMARE.
AMARE: voce del verbo MORIRE!
No, non mi sono sbagliato! AMARE è MORIRE.Gesù, liberamente, sceglie di DONARSI PER NOI. Per essere fedele al suo amore sceglie di non tirarsi indietro quando le cose si mettono male.

Dall’inizio del Vangelo, Gesù ha intrapreso il suo viaggio verso Gerusalemme. La sua entrata nella città Santa, è veramente trionfale: palme, tappeti e mantelli stesi al suo passaggio, osannato da tutti: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. La folla è entusiasta di questo profeta che entra nella città santa perché viene a portare la pace, non a fare la guerra, perché viene ad offrire miseri-cordia non giudizio e castigo. La folla ha visto i gesti straordinari che ha compiuto, ha inteso le sue parole che vanno dritte al cuore, la folla riconosce la saggezza e la forza dell’uomo di Dio, e lo proclama RE.
A Gesù, sembra non interessare molto tutto questo, forse rimane più compiaciuto l’asino che cavalca, contento, forse, di ricevere anche lui un po’ di festa, felice che la prima persona che l’aveva cavalcato fosse tanto importante.

Ma questo trionfo, è durato poco, dopo soli quattro giorni, dopo aver celebrato l’ultima cena con i suoi discepoli, viene preso, processato, condannato a morte, crocifisso: LA SUA COLPA: AVER AMATO TUTTI, AVERCI RIVELATO CHE ABBIAMO UN PADRE CHE CI AMA, perfino le sue ultime parole, quasi agonizzante, sono parole di pace, di perdono: PADRE, PERDONALI, PERCHE’ NON SANNO QUELLO CHE FANNO…
CHI SEI GESU’? Non puoi essere solo un uomo, perché nessun uomo avrebbe potuto fare quello che hai fatto tu, qualsiasi uomo si sarebbe ribellato a una fine tanto ignobile, ingiusta. Non puoi essere solo un Dio, avresti chiamato le tue schiere di Angeli e Arcangeli per liberarti dalla stupidità dell’umanità.
CHI SEI GESU’?

E’ lì sulla CROCE che riveli totalmente la tua identità, che scopri il velo: lo capiscono proprio tutti chi sei, anche i pagani. Anche il Centurione romano, che aveva comandato ai suoi soldati di flagellarti, di inchiodarti alla croce e che guardandoti, mentre muori, dice: VERAMENTE QUEST’UOMO ERA FIGLIO DI DIO! E’ una delle proclamazioni di fede più belle che abbiamo.
La Festa dei Santi e la Commemorazione dei nostri cari defunti ci porta a sentire la parola Amore: Di Dio verso di noi e noi verso Dio, certi che: LA MISURA DELL’AMORE è AMARE SENZA MISURA !

Don Nino Giarraputo

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