Cattolica si prepara a festeggiare S. Antonio abate, patrono degli animali e degli allevatori

Tradizione e fede in onore di S. Antonio Abate. Il popolo cattolicese a questo Santo ha dedicato una chiesetta nella parte bassa del paese, dove in tempi passati c’era la transumanza delle greggi.

Il santo protettore degli animali domenica 22 gennaio sarà il grande protagonista. Alle ore 8,30 e alle 11,00 Santa Messa. Nel pomeriggio, alle 16, verrà impartita la benedizione degli animali e a seguire, alle 17, la celebrazione Eucaristica presieduta dall’arciprete Don Nino Giarraputo con la distribuzione delle pagnottelle di Sant’Antonio, vero ed autentico simbolo di questa secolare e sentita ricorrenza.

Sant’Antonio, nell’iconografia antica e moderna è raffigurato vestito di un saio, con un bastone che termina con una T (greca) con ai piedi un maialino e sullo sfondo una umile grotta. Chi era costui? Sicuramente un noto personaggio dell’antichità, vissuto nel periodo del tardo impero romano, che vendette ogni suo bene e distribuì il ricavato ai poveri e che stanco di una vita agiata ed oziosa, si ritirò nel deserto dell’Egitto e si distinse in modo particolare per il dono della penitenza e della preghiera.

Fu fortemente tentato dal demonio, che gli portava cibi prelibati a base di carne di animali di ogni genere, ma il Santo, dedito alla penitenza ed ai digiuni, rifiutava scacciando il maligno. Quale tentazione?

Il Santo invece di mangiare benediva gli animali che Dio Onnipotente, gli faceva ritrovare vivi e che restavano a fargli compagnia nella sua grotta di penitenza.

E’ proprio da questa diceria, nata nella notte dei tempi, che la pietà popolare ha annoverato S. Antonio Abate come protettore di tutti gli animali, tanto era la fama e le leggende che sono finite attorno a questo Santo, e che in ogni paese e in ogni contrada, è venerato come patrono degli animali e degli allevatori.

DALL’ARCHIVIO DI CEO IL VIDEO DELLA FESTA DEL 2010

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