Cattolica, nuovo ricorso al Cga contro l’aumento della Tarsu

Ricomincia davanti al Cga la battaglia giudiziaria tra il comitato cittadino e il sindaco contro l’aumento della Tarsu del 2009 a Cattolica Eraclea.

Italo Taormina e Francesco Gambino in rappresentanza del comitato cittadino cattolicese, e Alfonso Scanio, presidente dell’Adiconsum Agrigento, con il patrocinio dell’avvocato Alessandro Dagnino, hanno presentato un nuovo ricorso davanti al Cga per chiedere la revoca, previa emissione di idoneo provvedimento cautelare, della sentenza n. 455/11 del 24 febbraio – 30 giugno 2011, emessa dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana, “non notificata”, con la quale è stato deciso il ricorso in appello proposto dal Comune di Cattolica Eraclea rappresentato dal sindaco Cosimo Piro con il patrocinio dell’avvocato Vincenzo Caponnetto.

In pratica si chiede la revoca della sentenza emessa dal Cga che ha stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani del 2009 dovrà essere pagata a 3,65 euro al metro quadrato per ogni abitazione ribaltando la precedente sentenza del Tar che, accogliendo il ricorso del comitato “Cattolica vola” e dell’Adiconsum, aveva annullato la delibera di Giunta che determinò l’aumento della Tarsu.

Per il Tribunale amministrativo regionale la Giunta comunale non era l’organo adatto a deliberare ritenendo quindi illegittimo l’aumento, di parere opposto è stato invece il Consiglio di giustizia amministrativa. Secondo il Cga, infatti, la Giunta poteva deliberare l’aumento della Tarsu in virtù di una legge nazionale, recepita dalla Regione, che rimanda allo statuto comunale che attribuisce alla Giunta “la specifica competenza in materia di determinazione e variazione delle tariffe dei servizi, delle aliquote di imposte e tasse”.

Quindi il Cga ha già accolto il ricorso del Comune annullando la sentenza appellata respingendo il ricorso proposto in primo grado. Adesso la battaglia ricomincia. Il ricorso è già stato presentato, nei prossimi giorni si saprà la data della fissazione della camera di consiglio per la trattazione del ricorso in oggetto. Il tutto mentre sta per cominciare la campagna elettorale.