Cattolica Eraclea – Vaux-en-Amienois: il gemellaggio della bontà continua

Da ripost.itEnzo Minio

Il sole di Sicilia entra tra la nebbia dell’alta Francia. I prodotti agricoli biologici agrigentini conquistano sempre più i francesi. Un mercato delle specialità siciliane si svolge ogni anno nella cittadina della Somme, a Vaux-en-Amienois, nell’area metropolitana di Amiens, ad una cinquantina di chilometri da Parigi. Ed è il sindaco della cittadina d’oltr’Alpe, Daniel Leleu, ad organizzare da sei anni la manifestazione fieristica che permette ai francesi di potere gustare i prodotti della “Sicile africaine” come la arance, l’olio extravergine d’oliva, le olive, i limoni, il pesto, l’origano, i pomodori secchi, le mandorle, il pistacchio, le acciughe e il vino, maturati al clima siciliano. Il primo cittadino di Vaux ama la Sicilia, la provincia di Agrigento, dove accompagna ogni estate un nugolo di amministratori comunali, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e perfino con membri della deputazione regionale e nazionale.

A Cattolica Eraclea, città gemellata dal 2016 con Vaux-en-Amienois, ad Agrigento e in altre cittadine siciliane la folta delegazione francese arriva in vacanza ed assapora con gusto i prodotti biologici nostrani e nel corso dell’anno chiede alle aziende siciliane di volere rifornire il mercato locale con l’associazione franco-siciliana-valoise (AFCV) guidata dall’agrigentino Giuseppe Vizzi e dal vicesindaco Francois Dendeleux, collaborati da un nutrito gruppo di volontari.

E’ un rapporto turistico-economico d’entrambe le parti che cresce ogni anno e che già programma gli appuntamenti di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 e le Olimpiadi di Parigi del 2024. Sono già in corso i programmi per preparare tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2025, per la settima edizione, un festival franco-siciliano di due giorni con incontri di cultura, turismo, spettacolo tra le due comunità che stringono sempre più i legami.

Daniel Leleu, insegnante di ginnastica in pensione e sindaco da una ventina d’anni di Vaux, è ormai di casa nell’Agrigentino dove ogni anno accompagna delegazioni francesi a visitare i beni monumentali e storici della Valle dei Templi e dove frequenta per settimane le spiagge che si affacciano sul mare Mediterraneo.

“Si tratta di un ponte ben rodato ormai. I miei amici della Picardie – dice il sindaco Leleu, che noi abbiamo conosciuto negli anni scorsi sulla spiaggia di Eraclea Minoa – mi chiedono di volere gustare tutto l’anno i prodotti biologici siciliani e li accontentiamo facendo arrivare dei camions dall’Isola del “beau soleil”. Le arance di Ribera e l’olio extravergine d’oliva di Lucca Sicula o di Caltabellotta sono le star, vanno a ruba e le richieste e prenotazioni crescono sempre di più. La festa è prevista per la giornata di sabato 20 gennaio quando arriveranno dei rappresentanti da Cattolica Eraclea”.

La stampa locale francese ha dato molto risalto agli eventi e ai rapporti tra le due comunità internazionali che tornano ad incontrarsi. Il sindaco Daniel Leleu ricorda che il gemellaggio italo-francese è nato quasi per caso: “Ho incontrato in Francia un lavoratore siciliano della ristorazione – dice – Girolamo Rizzuto, originario di Cattolica Eraclea, che mi ha invitato nella cittadina agrigentina dove sono venuto negli anni scorsi in vacanza con la famiglia. Da allora mi sono innamorato di Eraclea Minoa, di Cattolica Eraclea e della provincia di Agrigento dove ho portato in visita tanti amici, imprenditori e perfino deputati e ministri della Repubblica. E grazie a Girolamo, che ha una figlia sposata in Francia nell’area di Amiens, il gemellaggio continua a crescere di anno in anno. Per le Olimpiadi di Parigi aspetto una delegazione cattolicese”.

Da ripost.itEnzo Minio

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