Cattolica Eraclea sempre più cardioprotetta, attivi due defibrillatori. Ce ne vorrebbero altri però

Ogni anno in Italia si verificano 60mila arresti cardiaci, 1 ogni 1000 abitanti. Ogni minuto di ritardo nella rianimazione e nella defibrillazione in caso di arresto cardiaco riduce del 10% la possibilità di sopravvivenza. Grazie a queste attrezzature si può arrivare a salvare la vita a chi è colpito da infarto.





A Cattolica Eraclea installati già due defibrillatori, uno in via Ospedale presso il centro diurno, consegnato al sindaco di Cattolica Eraclea, Nicolò Termine, dalla Seus tramite il direttore del centro di formazione della Croce Rossa di Caltanissetta Nicolò Piave e uno in via collegio vicino la pizzeria Al Casale, donato dalla famiglia Miceli in ricordo del figlio Christian, scomparso prematuramente. Per una maggiore copertura, crediamo, ce ne vorrebbero altri: per esempio nei pressi delle due farmacie, nelle scuole del paese, al campo sportivo e al palazzetto dello sport.

Sarebbe utile anche un corso periodico, anche a pagamento, di primo soccorso e sull’utilizzo dell’apparecchio salva vita come quello che si è fatto l’anno scorso organizzato dall’ONVGI in occasione della consegna del primo defibrillatore. La salute prima di tutto.

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