Cattolica – Albatros Lercara 3-2, la squadra di Tutino vola in finale

“Quando non riusciremo più a farcela con la corsa, quello sarà il momento di tirare fuori il cuore”, l’aveva detto nello spogliatoio il mister Tutino e i suoi ragazzi l’hanno seguito alla lettera. Nella vittoria di ieri contro il Lercara il cuore amaranto ha fatto la differenza, e ha permesso alla compagine cattolicese di centrare in soli due anni di attività, la seconda finale playoff e a portarsi ad un passo dal doppio salto di categoria. Ma andiamo alla cronaca. Il Cattolica si schiera con il seguente 4-4-2 Russo, G.Termine, A.Termine, A. Catania, G. Catania, Broccia, Tutino, Bongiorno, Caruana, Stagno, L. Miceli.

Caruana

Nei primi 5 minuti il Cattolica mette a ferro e fuoco l’area dell’Albatros dove si registrano due parate dell’estremo difensore, una traversa di Tutino e un salvataggio sulla linea. Succede però che il primo ribaltamento di fronte trova disattenti i difensori di casa e Gargagliano batte Russo. Il Cattolica si rifà sotto a testa bassa e incredibilmente gli viene negato il gol per altre due volte con due salvataggi sulla linea, in una di questa occasioni un Caruana scatenato va vicinissimo all’eurogoal. Fortunatamente ci pensa Stagno a risolvere la ricerca del pareggio, con la solita punizione a fil di palo, subito dopo il numero 5 amaranto va vicinissimo a ripetersi, ma la seconda traversa dei primi 45 minuti salva la porta degli ospiti. Nel secondo tempo Tutino ripiazza Stagno nella sua collocazione naturale al centro della difesa, con capitan Catania che torna a centrocampo. La partita continua a farla il Cattolica, ma un avversario tatticamente perfetto e con molta corsa come il Lercara, fa vedere pochi spazi ai cattolicesi. Ci vuole un’azione capolavoro per passare in vantaggio e ci pensano Caruana e Tutino a confezionarla: filtrante del fantasista amaranto per Gery che spiazza tutta la difesa ospite, traversone su cui, dopo un batti e ribatti, si avventa un prontissimo Liborio Miceli al suo 11° centro stagionale al minuto 70′. Solo tre minuti più tardi gli uomini di Tutino pagano ancora una volta carissima l’ennesima amnesia difensiva, prendendo a risultato acquisito un goal addirittura in contropiede, concluso da Romano che deve solo spingere nella porta vuota l’assist del compagno. Tutino inserisce a questo punto Gurreri e Trinci per Miceli e Broccia.
Gli amaranto capiscono che è ora di dare seguito alle parole del mister: è l’ora di metterci il cuore. La corsa continuano a metterla gli inesauribili Bongiorno, Gabriele Catania, Gero Temine e Tutino. E’ con queste premesse che arriva all’88′ il goal che ci dà la finale, con Caruana che devia in rete un bellissimo tiro-cross di Trinci, coronando una prestazione super.
Non c’è più niente da segnalare fino alla fine, se non l’ennesima bellissima esultanza finale della nostra tribuna e le tante strette di mano con un degno e valorosissimo avversario, battuto dal cuore amaranto sostenuto dalle centinaia di tifosi presenti e dalle altre centinaia che abbiamo già mensionato nel post precedente che hanno trepidato con noi dal resto d’Italia e da Canada, USA, Germania, U.K, Spagna e Romania. Questa è la magia aggregante del calcio, facciamone tesoro

 

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