Caso Fasulo, chiesto processo per la badante

Il caso di Anna Fasulo, l’anziana di 85 anni morta quasi un mese dopo la presunta aggressione nella sua abitazione, approda in tribunale.

Il pubblico ministero Luca Sciarretta, della Procura di Agrigento, ha chiesto il rinvio a giudizio per Santa Mulone, 59 anni, la badante di Cattolica Eraclea arrestata con l’accusa di avere colpito alla testa l’anziana di cui avrebbe dovuto prendersi cura per impossessarsi di 30 mila euro. L’inchiesta parallela della Procura di Foggia che indagava sull’omicidio va invece verso l’archiviazione. Intanto la donna comparirà il 15 febbraio davanti al giudice Alberto Davico del tribunale di Agrigento per l’udienza preliminare nella quale dovrà rispondere solo di rapina e non di omicidio.

L’avvocato difensore Santo Lucia, potrà chiedere il giudizio abbreviato che esclude il dibattimento e prevede la decisione allo stato degli atti. L’eventuale condanna, in questo caso, è ridotta di un terzo. La procura pugliese ha chiesto l’archiviazione dall’accusa di omicidio anche nei confronti della figlia di Santa Mulone, ritenuta complice della madre ma sempre rimasta in stato di libertà. Gli inquirenti sono arrivati a questa conclusione dopo avere esaminato la consulenza medica che attribuirebbe la morte a cause diverse dall’eventuale colpo in testa ricevuto.

A decidere sarà il gip. Anna Fasulo, il 20 marzo del 2010 arrivò in ospedale con una brutta ferita lacero-contusa alla testa e morì quasi un mese dopo. Al pronto soccorso Santa Mulone, che lavorava nell’abitazione di Cattolica dell’anziana come badante, avrebbe dichiarato che l’anziana era caduta in cucina e di averla soccorsa. Gli inquirenti arrivarono a una conclusione diversa grazie anche alla testimonianza della donna che si era leggermente ripresa e raccontò di essere stata colpita alla testa. L’anziana è morta il 16 aprile all’ospedale di Foggia, dove era stata trasferita.

Gerlando Cardinale Da: Giornale di Sicilia