Campanile, raccolte 600 firme contro la demolizione

“Abbiamo terminato la raccolta delle firme (più di 600) e sono state spedite al Presidente della Repubblica, al Prefetto di Agrigento, alla Soprintendenza dei Beni Culturali, al Genio Civile, al Dipartimento della Protezione Civile, alla Curia Arcivescovile e al Sindaco di Cattolica Eraclea. Ringraziamo tutti i firmatari della petizione che sono stati sensibili e premurosi nel pieno della libertà.”

Così ci scrive Giovanni Augello, tra i promotori della petizione effettuata nei giorni scorsi a Cattolica contro la demolizione del campanile della Chiesa Madre prevista per domani in base a quanto emerso dalla conferenza dei servizi di giorno 14 ottobre.

“Nella speranza – continua Augello – che qualcuno dei destinatari possa fare qualcosa di buono affinchè non venga abbattuto il nostro Campanile della Chiesa Madre che rappresenta il simbolo della nostra cristianità cattolicese e la nostra storia.
Ricordo altresì che i promotori di questa petizione non facciamo POLITICA e l’ho abbiamo fatto perchè ci viene dal profondo del cuore e senza tornaconto.”

Ecco il testo inviato alle autorità succitate
La Commissione Diocesana di Arte Sacra ha catalogato la Chiesa Madre di Cattolica Eraclea tra i monumenti più rari di vita barocca siciliana di tutta la diocesi.
I sottoscritti cittadini di Cattolica Eraclea considerato che è stata formulata l’ipotesi, ormai ritenuta l’unica, di abbattere il Campanile della Chiesa Madre perché ritenuto pericoloso per la struttura della stessa e l’incolumità pubblica,chiedono alle SS.LL. in indirizzo di vagliare altre possibili soluzioni e/o alternative al fine di scongiurare la demolizione e di vagliare l’ipotesi di ripristinare e restaurare lo stesso alle luce delle nuove tecnologie.


Cattolica Eraclea 27/10/2010

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