ANNATE …ROMANE

Dal 1976 al 1981 ho lavorato a Roma, città che amo tantissimo, un quinquennio che credo sia stato tra i più importanti della storia della nostra Repubblica:.Ho abitato prima a Fiumicino e poi a Torvajanica. Nei giorni liberi, per conoscerla bene mi ci recavo sempre. Arrivavo col trenino alla stazione di Trastevere e scendendo, decidevo sempre di camminare a piedi.

Partivo da Viale Trastevere e costeggiavo i ministeri della P. Istruzione e della Giustizia, Porta Portese, Campo dei Fiori, Piazza Belli, Piazza Mastai, Largo Argentina e poi giravo per via delle Botteghe Oscure, ove una volta, nel grande atrio del palazzo della sede dell’allora PCI, intravedendo E.Berlinguer con la solita mazzetta di giornali in mano ed in compagnia di Tonino Tatò, gli chiesi di stringergli la mano, cosa che naturalmente accettò volentieri. Da lì, poi, Piazza Venezia e tutto il resto del centro di Roma. Ma oltre a conoscere ed ammirare le insuperabili bellezze della nostra capitale, in quegli anni a Roma ho avuto l’opportunità di partecipare ai festeggiamenti per la grande avanzata del PCI del 1976, e vivere da vicino, eventi come il tragico rapimento dell’On Aldo Moro, i giorni del sequestro e quello della sua uccisione. Poi l’elezione di Sandro Pertini a Presidente della Repubblica, ed ancora l’elezione inattesa e indimenticabile di Giovanni Paolo II: Ricordo di essere stato presente alla cerimonia d’inizio del suo Papato in Piazza San Pietro e di essermi quasi commosso quando sollevò quasi di peso il card, Stefan Wyszynski, vecchio primate di Polonia inginocchiato davanti a lui, e se lo strinse in un calorosissimo abbraccio: E sempre in quei miei anni romani cadde il periodo più buio in cui hanno imperversato a Roma ed in tutta Italia le Brigate Rosse. Quelli furono anche gli anni dell’elaborazione politica della formula del Compromesso Storico e del governo di Solidarietà  Nazionale. Momenti alti, di passione e di grande travaglio politico, che oggi, a causa della pochezza dei nuovi politicanti, e della grande sfiducia che questi suscitano, difficilmente, anche a volerlo, si riuscirebbero a vivere:

  • i sapori
  • gambino ass