Abusi sulla figlia piccola: muratore cattolicese in galera

Finisce in galera dopo la condanna definitiva il muratore cattolicese che avrebbe abusato sessualmente della figlia di tre anni. I carabinieri di Cattolica Eraclea, guidati dal maresciallo Liborio Riggi, gli hanno messo le manette ai polsi e lo hanno trasferito nel carcere agrigentino di contrada Patrusa su ordine di carcerazione del Tribunale di Agrigento dopo la condanna definitiva rimediata in Cassazione.

L’uomo, un muratore cattolicese di 39 anni di cui non vengono rese note le generalità per non violare la privacy della piccola, è stato condannato a sette anni e quattro mesi di carcere per avere abusato della bimba. La Cassazione ha così confermato la condanna che gli era stata inflitta dalla Corte d’Appello Palermo ricalcando il giudizio del Tribunale di Agrigento. I fatti risalgono a quando la piccola aveva tre anni e mezzo. La bambina era stata affidata dal tribunale dei minori alla madre dopo la rottura del matrimonio. All’ex marito era consentito di vedere la figlia per alcune ore della giornata. In una di queste giornate, secondo la sentenza, la bimba sarebbe stata costretta a un rapporto orale. La piccola raccontò tutto alla madre che a sua volta si recò dai carabinieri per sporgere la denuncia da cui partì l’indagine. L’arrestato, difeso dall’avvocato Ignazio Martorana, ha sempre respinto le accuse. In processo la parte civile era rappresentata dall’avvocato Daniela Posante.